Oristano, pensionato annega nel Tirso
La polizia ha escluso qualsiasi violenza, la morte del pensionato è dovuta probabilmente a un malore.Era uscito di casa domenica pomeriggio per una passeggiata. Ma non è più tornato. Ieri è stato ritrovato che galleggiava a pelo d'acqua sul fiume Tirso: ormai non respirava più. Per Mario Francesco Muroni, pensionato oristanese di 84 anni, non c'era più niente da fare.
L'ALLARME Sono stati due giovani turisti a lanciare l'sos. Risalivano il Tirso a bordo di una canoa quando ad un certo punto si sono accorti di quel corpo accasciato tra le acque torbide del fiume. Erano circa le 13.30 e immediatamente è scattato l'allarme. Raggiungere quel tratto del Tirso (quasi verso la foce) non era semplice, nascosto come è nella campagna oristanese tra campi di pomodori e carciofi. Dopo qualche minuto, comunque, le pattuglie della Squadra mobile della Questura di Oristano e i Vigili del fuoco sono arrivati nelle vicinanze del fiume insieme ai sommozzatori. Sono subito iniziate le procedure per il recupero del corpo. Il pensionato era inchinato in avanti con le braccia distese verso le gambe «come se si stesse lavando le mani» riferiscono i soccorritori. I piedi quasi incastrati nel fondale melmoso del fiume che con le sue forti correnti ha trasportato il corpo qualche metro più su. A poca distanza sono state ritrovate la camicia e l'orologio.
L'IDENTIFICAZIONE L'uomo con sé non aveva documenti, ma c'è stato un dettaglio che ha suggerito agli agenti della Mobile, coordinati da Pino Scrivo, che quel corpo potesse essere di Mario Muroni, l'uomo scomparso dalla sua casa di via Libertà da domenica pomeriggio. Al dito, infatti, portava ancora la fede nuziale con incisi sopra il nome suo e della moglie e la data del matrimonio. A metà serata, infine, il riconoscimento da parte dei familiari che da due giorni lo cercavano disperatamente, insieme a tutte le forze dell'ordine.
LE INDAGINI Sul corpo del pensionato non è stato ritrovato alcun segno di violenza, presumibilmente l'uomo ha avuto un malore ed è caduto in acqua morendo annegato. Oppure potrebbe essersi avvicinato troppo al fiume, e uno scivolone improvviso in quel tratto con correnti insidiose potrebbe essergli stato fatale. Secondo il medico legale la morte risalirebbe a ieri, forse proprio a poche ore dopo l'uscita dalla sua casa. Muroni potrebbe aver attraversato tutto viale Repubblica e, attraverso le campagne, potrebbe essere arrivato fino al Tirso. «Una tragica fatalità» dicono gli inquirenti, costata molto cara all'anziano. Due anni fa, un destino simile era toccato pure al fratello. Lui era stato ritrovato morto, sempre d'estate, nel balcone della sua casa nella zona del centro commerciale.
VALERIA PINNA