L’operazione è stata eseguita con successo dall'equipe dei medici Gianfranco Delogu e Valeria Demontis col supporto specialistico del dottor Franco Isola dell'ospedale Brotzu di Cagliari. Il modello di pacemaker biventricolare con defibrillatore impiantato al San Martino è il primo del genere utilizzato in Sardegna e può essere controllato a distanza e dialogare via radio col programmatore. In futuro sarà possibile controllare la funzionalità del dispositivo direttamente dall'ospedale evitando al paziente di muoversi dalla sua abitazione.  L'intervento - ha spiegato la Asl 5 - rappresenta un importante passo avanti per la struttura sanitaria oristanese che dopo l'apertura del laboratorio di Emodinamica, con circa 70 interventi in un mese di attività, registra un altro successo, in un settore, come quello delle cardiopatie, altamente critico nel territorio della provincia. Il reparto di Cardiologia del San Martino di Oristano vanta altri importanti traguardi: da quasi 10 anni viene eseguita l'attività di elettrostimolazione con un numero di interventi fra i più alti in Sardegna ed è l'unico centro nell'isola in grado di sostituire il pacemaker in fase di scarica della batteria senza richiedere il ricovero ma in semplice regime di day hospital.
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