Neppure lo sconto di un minuto. Settantaquattro anni di carcere, gli stessi decisi dal processo di primo grado. Trenta a Giovanni Corodda di Simaxis, trenta a Marco Contini e quattordici a Federico Meli, tutte e due di Palmas Arborea. Questa la sentenza della corte d'Assise d'appello di Cagliari per l'omicidio di Frederic Mondoloni, il giovane corso pestato il 31 gennaio dello scorso anno nel centro storico di Oristano e morto poche ore dopo all'ospedale San Martino. Sono state sufficienti quattro ore di camera di consiglio alla presidente Grazia Corradini, al giudice a latere Marogna e ai giudici popolari, per rimandare in fotocopia al primo grado la terribile storiaccia di quella notte di fine gennaio e arrivare alle stesse decisioni. Colpevoli. I tre imputati, presenti in aula, hanno ascoltato la condanna in silenzio: trenta, trenta e quattordici anni. I loro difensori (Caterina Calia e Antonella Serra per Corodda, Carlo Figus e Antonio Busia per Contini, Luigi Concas e Giuseppe Motzo per Meli) si dicono contrariati e preparano subito il ricorso in Cassazione
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