La Sartiglia non si tocca. «È una delle giostre più sicure, in cui non esiste assolutamente violenza sui cavalli». È una difesa a oltranza quella che parte da Oristano verso la manifestazione. Dopo la presa di posizione del Comitato europeo della difesa degli animali pronto a cancellare secoli di storia e tradizioni in nome della sicurezza, in città c'è stata una rivolta. Ma la polemica è solo all'inizio. Anche il ministro Michela Brambilla due giorni fa, dopo la morte di un cavallo durante un palio nel viterbese, ha sostenuto la necessità di «cancellare per sempre i palii e le tradizioni popolari che comportano il maltrattamento di animali».

L'INCIDENTE L'episodio che ha riaperto la querelle sulla Sartiglia scatenando il popolo degli animalisti è la morte del cavallo durante le pariglie del martedì. «L'animale aveva una frattura esposta, purtroppo non era possibile intervenire in alcun modo ed è stato necessario sopprimerlo» spiega Peppe Sedda, veterinario e responsabile della commissione veterinaria della corsa. Ma quell'incidente non è dipeso dalla giostra: «Un trauma simile sarebbe potuto capitare anche in un cavallo al pascolo» precisa. Al popolo degli animalisti, però, non basta ed è già pronto un esposto alla Procura della Repubblica sui rischi delle corse.
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