06 gennaio 2011 alle 08:24aggiornato il 06 gennaio 2011 alle 08:24
Oristano, il vescovo incontra don Usai"E' un po' provato, ma ha grande fiducia"
L'arcivescovo di Oristano monsignor Ignazio Sanna ha incontrato don Giovanni Usai, il sacerdote di 67 anni fondatore e direttore della comunità per il recupero dei detenuti "Il Samaritano", agli arresti domiciliari dal 28 dicembre scorso in un convento di Oristano con l'accusa di violenza sessuale e favoreggiamento della prostituzione.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Lo riferisce il sito della Diocesi che propone anche una video intervista sull'incontro con monsignor Sanna disponibile anche su You Tube. Rispondendo a una domanda fuori campo, monsignor Sanna dice di aver incontrato don Giovanni perché "è un dovere del padre verso il figlio, quando il figlio è in difficoltà e soffre è bene che il padre gli stia vicino e gli esprima la sua vicinanza e solidarietà. E' un po' provato però con grande fiducia e con grande spirito di fede, può celebrare la messa - dice ancora l'arcivescovo - ed essere assistito dai suoi confratelli. E' in una situazione in cui può vivere serenamente questa prova forte che il Signore gli ha dato". Rispondendo a un altra domanda, monsignor Sanna spiega che agli altri sacerdoti della Diocesi dirà che "ci dobbiamo sentire come una famiglia dove si condividono la gioia e la sofferenza, con spirito di vicinanza e di solidarietà e sentirci veramente membri di una grande famiglia". Monsignor Sanna aveva già espresso la propria solidarietà a don Giovanni Usai poche ore dopo la notizia dell'arresto, quando si trovava ancora in ritiro in Germania. Nei giorni scorsi, in sede di interrogatorio di garanzia, don Giovanni Usai aveva respinto con molta fermezza le pesanti accuse che gli sono state contestate. Accuse che secondo i suoi avvocati arriverebbero da fonti inattendibili e sarebbero frutto di una montatura.
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