«La signora era in avanzato stato interessante e non avrebbe avuto la possibilità di coprire tutto il periodo di assunzione di nove mesi. E comunque ora stiamo valutando attentamente tutta la situazione per capire meglio i termini della vicenda». Il direttore Eugenio Aymerich spiega così la posizione del Consorzio Uno, che gestisce l'università in città, su un presunto caso di discriminazione di genere arrivato sul tavolo della consigliera di parità della Provincia Angela Spada che afferma essere il primo affrontato in un anno di incarico.

I
FATTI - Tutto comincia lo scorso gennaio, quando una giovane laureata di 34 anni di Santa Giusta lo scorso gennaio partecipa a un bando, con relativa selezione, per un posto a tempo determinato da tutor al Consorzio Uno. Stilata la graduatoria, la trentaquattrenne è seconda, ma le speranze si accendono quando viene a sapere che la prima rinuncia. A quel punto scopre, però, di non essere idonea (le motivazioni le vengono date a voce) e apprende che il Consorzio Uno ha riformulato il bando con requisiti che di fatto la escludono.
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