Gli autisti di un'associazione di volontariato impegnati nei servizi del 118 in provincia di Oristano sono pronti a consegnare le loro patenti al prefetto e lasciare ferme le ambulanze nel garage se non sarà ritirata la sanzione inflitta a una di loro (ritiro della patente per un mese) per aver superato i limiti di velocità con l'ambulanza. L'episodio risale al 13 aprile 2007, quando la volontaria stava riportando a Oristano un paziente che aveva subito un delicato intervento chirurgico al cuore nell'ospedale Brotzu di Cagliari. Poco dopo la partenza, il paziente aveva avuto un malore e il medico a bordo le aveva chiesto di accelerare.

LA VICENDA. Quel giorno, sulla Statale 131 era in funzione l'autovelox dei Vigili urbani di Nuraminis, che rilevò una velocità di 95 kmh a fronte del limite di 50 in quel tratto. Qualche tempo dopo arrivò la multa e la volontaria presentò ricorso al prefetto, poi respinto. Anche il giudice di pace le ha dato torto e si attende la decisione del Tribunale di Cagliari (il 18 dicembre la prima udienza). La Lavos (questo il nome) è un'associazione nata una trentina di anni fa ed è stata la prima in provincia di Oristano a mettere gratuitamente a disposizione un' ambulanza, impegnata ora nei servizi del 118 con una convenzione per trasportare malati dell'ospedale di Oristano presso altre strutture sanitarie. "E' quello che stava facendo - spiega il vicepresidente, Gianmario Cabitza - la collega, rendendo cioè un servizio per salvare chi è in pericolo di vita".
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