01 giugno 2012 alle 11:36aggiornato il 01 giugno 2012 alle 11:36
Oristano, denuncia per strascico illegaleLegacoop: "Gravi danni ai fondali"
Un peschereccio di 30 metri e 100 tonnellate di stazza che fa pesca a strascico illegale fa più danni da solo di 20 o 30 barche della piccola pesca, ma stranamente i controlli e le sanzioni riguardano soprattutto i pescherecci della piccola pesca costiera.La denuncia arriva dai vertici oristanesi di Legacoop e Legapesca ed è approdata in questi giorni sul tavolo del procuratore della Repubblica di Oristano con una precisa richiesta, quella di fare i controlli sui grossi pescherecci all'ingresso e all'uscita dai porti e di punire chi non rispetta le regole distruggendo non solo i fondali marini ma anche le attrezzature della piccola pesca costiera. LegaCoop e LegaPesca rappresentano in provincia di Oristano una ventina di cooperative e almeno 450 pescatori e la maggior parte di questi, hanno detto in una conferenza stampa il presidente provinciale di LegaCoop, Claudio Atzori, e il coordinatore regionale di LegaPesca, Gabriele Chessa, ha subito, anche di recente danni gravi alla propria attrezzatura da parte di pescherecci sconosciuti che non hanno rispettato le regole per la pesca a strascico. La situazione, hanno detto Atzori e Chessa, è grave. Chi pratica lo strascico illegale non rispetta niente e nessuno. Usa attrezzature proibite che danneggiano i fondali rocciosi, aziona le reti sotto costa mentre dovrebbe stare almeno a tre miglia dalla riva, non si ferma neanche davanti alle boe che segnalano le aree di ripopolamento o la presenza di reti della piccola pesca, lavora perfino sui banchi di posidonia dove è assolutamente vietato. "Non sono barche che arrivano da chissà dove, la maggior parte sono ormeggiate nei porti sardi vicino a quelle che le regole le rispettano", hanno precisato i capibarca delle cooperative spiegando che ormai la maggior parte di loro ha rinunciato a presentare le denunce dei danni subiti. Perché i colpevoli non si trovano mai, ma anche per paura di ritorsioni. "Sappiamo bene che cogliere sul fatto chi fa strascico illegale è difficile, anche perché i movimenti delle motovedette potrebbero essere sotto controllo e proprio per questo - hanno ribadito Atzori e Chessa - chiediamo che i controlli si facciano sui pescherecci in entrata e in uscita dai porti".
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