La complessa procedura burocratica preliminare all'apertura della struttura, infatti, si svolge a livello ministeriale e dunque lontano da Oristano. Tanto è vero che la strada di accesso al nuovo carcere stamattina era ancora chiusa con nastro bianco e rosso e cartelli di lavori in corso e divieto di accesso. Nella Casa circondariale di piazza Manno, comunque, è già tutto pronto per il trasferimento dei circa 120 detenuti ospitati attualmente. Nessuno però pare sia in grado di dire quando il primo detenuto del vecchio carcere potrà lasciare la sua cella con finestra a bocca di lupo per andare a occupare le nuove e sicuramente più sane e confortevoli celle della nuova struttura. Il preavviso potrebbe anche essere molto breve, ma non sarebbe comunque imminente. Da quanto si è appreso, ci sarebbero ancora da completare verifiche e controlli sugli impianti tecnologici e sulla sicurezza e anche di carattere igienico e sanitario. Il nuovo carcere sorge in località Is Argiolas, a poche centinaia di metri dalla frazione di Massama, e può ospitare 260 detenuti. Per completarlo ci sono voluti una quarantina di milioni di euro messi a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e sei anni di lavoro, tre in più del previsto. Secondo una prassi consolidata, il trasferimento dei detenuti avverrà gradualmente. Si comincerà con il trasferimento dei detenuti attualmente ospitati nella struttura di piazza Manno e solo successivamente, ma comunque nel giro di qualche mese, comincerebbero ad arrivare anche detenuti da altre strutture dell'isola e anche della penisola. Contemporaneamente si dovrà procedere però anche all'adeguamento dell'organico degli agenti di Polizia penitenziaria per adeguarlo al più alto numero di detenuti.
© Riproduzione riservata