L'ex capo dell'ufficio tecnico del Comune è stato arrestato ieri mattina. Secondo l'accusa «avrebbe utilizzato materiale e personale delle ditte esterne dei cantieri comunali per eseguire lavori nella sua villa di Nuraxinieddu». Per la difesa «gli arresti sono ingiustificati». Il nome è di quelli che non lasciano indifferenti. Da ieri mattina Mario Zonchello è agli arresti domiciliari nella sua villa oristanese. L'ingegnere ,come era chiamato tra i corridoi di palazzo degli Scolopi, a capo dell'ufficio tecnico del Comune per oltre trent'anni, secondo la Procura della Repubblica avrebbe gestito «in maniera clientelare le autorizzazioni rilasciate». Concussione e turbativa d'asta i reati contestati. «Avrebbe impiegato personale delle ditte esterne dei cantieri comunali per lavori nella sua abitazione». Accusa pesante che ieri ha fatto scattare il provvedimento di arresti domiciliari disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Oristano.

L'INCHIESTA L'indagine, coordinata dal procuratore della Repubblica Andrea Padalino Morichini, è stata lunga e articolata, e fino a ieri avvolta nella più totale riservatezza. Dopo numerose verifiche e accertamenti, gli uomini del nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza in collaborazione con i colleghi del Corpo Forestale e della Polizia municipale hanno eseguito il provvedimento. L'ingegnere, in pensione da tre anni (per uno scherzo della sorte aveva lasciato il Comune proprio nel giorno in cui era scattata un'altra inchiesta che lo vede coinvolto) è accusato di «gestione clientelare delle autorizzazioni che venivano rilasciate dall'ente» recita la nota del Comando provinciale della Guardia di Finanza. Secondo l'accusa, l'ex dirigente avrebbe «utilizzato per fare lavori a casa sua il personale delle ditte impiegate nei cantieri comunali, tra le quali anche l'impresa che gestisce l'appalto del verde pubblico».

I FAVORI In particolare, i lavori di realizzazione e arredamento della villa che si trova alle porte di Nuraxinieddu sarebbero stati eseguiti «utilizzando il materiale acquistato per effettuare i lavori a vantaggio della collettività - va avanti la nota - ma in realtà sono finiti a incrementare il tenore di vita di chi, invece, avrebbe dovuto servire la collettività». Ma si va oltre, entrando nel campo minato di cortesie e taciti accordi: «In cambio di tali favori l'allora funzionario comunale avrebbe pilotato le gare d'appalto per far vincere le ditte che si erano dimostrate accondiscendenti riguardo le richieste di "lavori domestici"» conclude il documento delle Fiamme Gialle.

LA DIFESA Mario Zonchello, già al centro di altre inchieste, ha ricevuto il provvedimento nella casa oristanese. Un'ordinanza di custodia definita dal suo legale Marcello Sequi «ingiustificata e assolutamente incongrua alla luce dei fatti contestati». L'avvocato parla di un provvedimento articolato con numerose contestazioni in cui però «sono già stati individuati parecchi aspetti che potremmo contestare». Si affilano le armi per una nuova battaglia legale «valuteremo le iniziative da intraprendere, di certo faremo ricorso al riesame e ci opporremo a questo provvedimento». Come ha reagito l'ingegnere? «Come farebbe chiunque davanti a simili decisioni - va avanti - ma è una persona che sa il fatto suo e saprà reagire».

I CASI APERTI Il nome di Mario Zonchello rimbalza in diversi procedimenti giudiziari. L'ex capo dell'ufficio tecnico è coinvolto nell'inchiesta sul Teatrotenda e l'ex Hotel del Sole di Torregrande, nel processo per l'inquinamento dello stagno di Santa Giusta e nella vicenda giudiziaria sul palazzo di Città (sede dell'ufficio tecnico in piazza Eleonora) e i cimiteri di Oristano, Massama e Nuraxinieddu. Le accuse vanno dall'abuso d'ufficio alla violazione edilizia fino all'omissione d'atti d'ufficio. Casi già aperti che aspettano un verdetto.

VALERIA PINNA

© Riproduzione riservata