Il progetto del sequestro dell’imprenditore Luigi Russo da parte della banda di Mesina, ma anche le varie attività di spaccio fanno tenere alta la guardia alle forze dell’ordine oristanesi. In Questura è così scattato il Modulo operativo antirapina (Moa), già sperimentato in diverse occasioni a partire da dicembre 2012. In particolare, è stato attivato il livello 2, quello più stringente e rigido che prevede la partecipazione quasi totale e coordinata dei vari uffici della Questura, e delle altre articolazioni della Polizia in provincia.

I CONTROLLI – Da qualche giorno sono stati attivati posti di controllo nelle zone periferiche della città e sulla Statale 131, in corrispondenza degli ingressi nel capoluogo oristanese, da parte dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, Reparto prevenzione Crimine Sardegna e Polizia stradale. Il servizio mira a chiudere tutte le vie di fuga, nonché l’ingresso anonimo in città, da parte dei malintenzionati. Il personale della Squadra Mobile e della Digos è orientato soprattutto ai controlli di tutte le banche e i vari esercizi commerciali per cercare di cogliere sul fatto eventuali malviventi. In campo anche la squadra cinofili, per individuare il possesso di armi ed esplosivi utilizzabili per le rapine, e il Reparto Volo della Polizia che sorvolerà il centro urban. Infine, la Polizia ferroviaria e i poliziotti di quartiere effettueranno controlli sugli ingressi e sulle partenze in città, rispettivamente, alla stazione ferroviaria e alla stazione Arst. Il Moa pur essendo destinato alla prevenzione di furti e rapine, garantisce una deterrenza più generale, anche in relazione allo spaccio di droga e alle progettazioni (con vari sopralluoghi ) di sequestri nei confronti degli imprenditori della città.

Valeria Pinna
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