Gioca sulla paura di perdere la patente o il patentino del ciclomotore per tre anni la campagna di informazione contro l'uso delle droghe lanciata da una rete interistituzionale coordinata dalla Prefettura di Oristano e rivolta a tutti i giovani della Provincia. L'iniziativa è stata presentata dal prefetto Giovanni Russo nel corso di una affollata conferenza stampa alla quale hanno partecipato i rappresentanti di tutte le istituzioni coinvolte, Provincia, Comune di Oristano, Camera di Commercio, Azienda sanitaria locale, Ufficio scolastico provinciale, Coni, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Diocesi, Confcommercio e Confesercenti. La campagna è stata organizzata con l'obiettivo di una diffusione capillare del messaggio e prevede la distribuzione di volantini e l'affissione di locandine e manifesti in tutte le scuole e in tutti i Comuni della Provincia, ma anche nei luoghi più frequentati dai giovani, pub, discoteche e locali commerciali. Volantini, locandine e manifesti sono stati disegnati (senza chiedere compenso) da un giovane grafico oristanese e spiegano senza tanti complimenti che l'uso e la detenzione, anche in piccole quantità, di droghe comporta oltre a gravi danni per la salute anche il rischio concreto di vedersi sospendere la patente e il patentino del motorino fino a tre anni, la carta d'identità, il passaporto, il permesso di soggiorno e il porto d'armi fino a un anno. Molti ragazzi, è stato spiegato nel corso della presentazione della campagna, non sono a conoscenza di questo rischio o comunque lo sottovalutano. Questa prima iniziativa, ha annunciato il prefetto Russo, avrà uno sviluppo, nell'ambito del progetto generale delle politiche di sostegno rivolte alla comunità giovanile, con la realizzazione di un ciclo di lezioni e di incontri con i ragazzi che si svolgeranno nelle scuole, negli oratori e negli altri luoghi di ritrovo, per coinvolgerli nelle attività programmate per prevenire e ridurre le condotte riconducibili alle devianze giovanili, abusi di alcol, droghe, bullismo e vandalismo.
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