29 novembre 2011 alle 19:00aggiornato il 29 novembre 2011 alle 19:00
Oristano: al via Global Future
Quattro appuntamenti tra Santu Lussurgiu, Ghilarza e Bauladu, nell'oristanese, per un incontro tra giovani artisti emergenti sardi e in arrivo da Serbia, Romania, Spagna e Usa. Parte la terza edizione del festival internazionale delle Arti Global Future, in programma dal 3 al 17 dicembre. Organizza l'associazione culturale Quercus con il sostegno delle consulte giovanili - in Provincia di Oristano ne sono nate 26 in un anno - e delle amministrazioni comunali. Concerti, installazioni artistiche, teatro, convegni all'insegna della sperimentazione, ricerca e dialogo tra realtà distanti. "Un festival diffuso pensato per promuovere la cultura e il turismo nel nostro territorio", ha sottolineato il sindaco di Santu Lussurgiu Emilio Chessa nel presentare l'iniziativa assieme al direttore artistico Riccardo Barracu, il vice sindaco di Ghilarza, Francesco Miscali e l'assessore della Cultura di Bauladu, Davide Corriga. "Un esempio di come tre piccole realtà possano mettersi in rete per combattere attraverso la cultura il dramma dello spopolamento", ha aggiunto Davide Corriga. Si parte sabato 3 dicembre da Ghilarza con la mostra 'Allunaggio morbidò, 40 opere che ruotano attorno al tema della identità mutante. Santu Lussurgiu ospita l'11 dicembre il convegno 'La Sardegna nel 1861', in occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia. Il 16 la compagnia teatrale Soqquadro italiano propone sempre nel comune del Montiferru 'I semafori rossi non sono Diò. La rassegna si chiude a Bauladu il 17 con un viaggio tra rock ed elettronica che vede protagonisti tre gruppi, i sardi The Giannies, i catalani Verkeren e il dj rumeno Task Kreed.
© Riproduzione riservata
