Dieci doppie lezioni ogni martedì dal 14 gennaio al 18 marzo per approfondire il concetto di libero arbitrio con un linguaggio alla portata di tutti e attraverso esempi mutuati dall'arte, dalla musica, dalla letteratura, dal cinema e dalla cronaca.

L'iniziativa è dell'assessorato alla Cultura del Comune di Oristano in collaborazione con la Biblioteca, il Centro servizi culturali Unla e l'Università di Aristan, ma porta il marchio inconfondibile del regista oristanese Filippo Martinez, che è anche relatore unico del master e annuncia la distribuzione di dosi massicce di stupefacenti durante le lezioni che si terranno nella sede dell'Unla in via Carpaccio. Stupefacenti nel senso naturalmente solo di "capaci di stupire" e quindi perfettamente legali, tanto più che il corso è indirizzato in particolare agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori.

A loro sarà riservata infatti la lezione pomeridiana delle 15, mentre quella serale delle 21 sarà aperta a tutti col divieto però di accesso a lezione iniziata. "La regalità individuale - sostiene Martinez non ha nulla da spartire con i privilegi di casta perchè riguarda tutti indistintamente e tutti hanno i poteri, compreso quello di abdicare per diventare sudditi: il master si rivolge proprio a coloro che si rifiutano di diventare sudditi e non intendono rinunciare alla propria natura regale".

Tra i temi delle singole lezioni spiccano le campagne per la liberazione del concetto di poesia, per l'abolizione dell'oblio sistematico, per l'identificazione dell'etica dell'estetica, per la diffusione dell'entusiasmo e per i diritti civili dei sogni nello stato di veglia.
© Riproduzione riservata