Orgosolo, per due pastori eroiil sindaco chiede un encomio
Loro continuano a sostenere che «dare una mano a chi si trova in difficoltà dovrebbe essere la norma, non una cosa di cui vantarsi», ma alla fine la Giunta comunale di Orgosolo ha vinto la ritrosia dei due pastori che non si sentono eroi. Oltre a un encomio solenne già deliberato, il sindaco chiederà al Consiglio di proporre al presidente della Repubblica un riconoscimento al valor civile per i due orgolesi che un mese fa a Nuoro salvarono due bimbe e la mamma in una galleria invasa dall'acqua e dal fango.Encomio solenne del Comune di Orgosolo ai due pastori che un mese fa a Nuoro salvarono una donna e le sue due bambine che stavano annegando nella galleria di Mughina trasformata dal nubifragio in una trappola d'acqua. La decisione è stata formalizzata lunedì scorso dalla giunta presieduta dal sindaco Dionigi Deledda che oggi in Consiglio comunale porterà anche la proposta di segnalare l'episodio al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano «perché valuti la possibilità di attribuire un riconoscimento al valore civile» a Giovanni Andrea Musina, 44 anni, e Serafino Bassu, 37 anni.
ANTI-EROI «È doveroso valorizzare un gesto che va ben oltre l'altruismo e il senso del dovere», spiegava Deledda dopo aver strappato a fatica l'assenso dei due protagonisti. «Dare una mano a chi si trova in difficoltà dovrebbe essere la norma, non una cosa straordinaria di cui vantarsi», facevano muro i due pastori.
IL SALVATAGGIO Forzando l'atteggiamento dei suoi salvatori, Franca Sanna ha però raccontato a L'Unione Sarda quanto accaduto a Nuoro alle 13,40 di quel 12 ottobre. Mentre la donna percorre con la sua Seicento la galleria, il muro d'acqua e fango travolge l'auto. Giovanni Andrea (Vanni) Musina e Serafino Bassu si sono già resi conto del pericolo nascosto in quel tunnel diventato il letto di un fiume in piena e, incuranti del rischio, sotto il nubifragio, scendono dalla loro vettura per fermare anche le altre auto. Vanni intravede un fagottino rosa trascinato dalla melma. Ha un presentimento. Si tuffa. Raggiunge e solleva quel giubbotto galleggiante: è Giulia, 5 anni, strappata dalla furia dell'acqua alle braccia della madre che a tentoni tenta di uscire a piedi dalla galleria tenendo per mano l'altra figlia di dieci anni, Chiara. Mentre pulisce il faccino di Giulia, l'orgolese sente le urla disperate di Franca. Intravede nel buio Chiara aggrappata a un paletto catarifrangente, non si rende conto della presenza della madre: «Salva mamma, salva mamma», urla la bambina.Vanni si accorge di Franca. La afferra. Trascinando la donna raggiunge anche Chiara e riesce a uscire dal tunnel.
IL SINDACO «La stessa Franca Sanna - sottolinea Dionigi Deledda - ha detto che altre persone non hanno trovato il coraggio di aiutarla e anche questo rende straordinaria l'azione dei nostri compaesani. Il loro pudore di non sentirsi eroi, mentre altri sarebbero corsi, magari a pagamento, in televisione, ci ha colpiti. Rispettando anche questo atteggiamento, il giorno della consegna dell'encomio solenne, non sarà una celebrazione ma un momento di riflessione sulle radici ancora salde della solidarietà nel mondo agropastorale e il valore della vita, doppiamente importante quando la si rischia per salvare gli altri».
MICHELE TATTI