La gru dell’impresa metalmeccanica ha poggiato, stamattina, gli stabilizzatori sulla piattaforma temporanea realizzata per consentire il transito ai mezzi pesanti sotto la condotta aerea sul Rio Mirenu. Poi, nel pomeriggio, ha sollevato il tubo in ferro da 1.600 millimetri e 100 quintali di peso che deve giuntare i due lati del maxi canale irriguo rotto dal 7 aprile scorso. Un test preliminare, in attesa della posa definitiva attesa per domani. Il tubo è stato adagiato sulla piattaforma, già imbragato. Un intervento di alta precisione attorno al quale ruotano le aspettative di agricoltori, industriali e imprenditori turistici titolari di utenze irrigue nei comprensori di Tortolì e Girasole senz’acqua da diciassette giorni.

Se tutto dovesse filare per il verso giusto, come auspicano i dirigenti del Consorzio di bonifica che coordinano il lavoro, tra domani e sabato l’acqua potrebbe essere reimmessa in rete, mettendo il punto esclamativo a un disservizio che ha causato non pochi inconvenienti, costringendo l’ente di viale Pirastu ad attivare un intervento di mutuo soccorso con l’ausilio di autobotti per non lasciar morire di sete il bestiame nelle aziende e a secco le colture. La condotta è vecchia di sessant’anni e alimentava i vasconi della Cartiera di Arbatax.

Per la completa sostituzione servirebbero ingenti risorse che il Consorzio di bonifica chiederà alla Regione anche in virtù dell’importanza della rete che serve, fra gli altri distretti, anche la zona industriale di Tortolì.

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