Tortolì, tolti i sigilli al chiosco Sa Tanca: era stato sequestrato a giugno
Accolto il ricorso della proprietaria Angela Orrù, il bar era stato chiuso per presunte irregolarità burocratiche: ora può riaprire, ma è finita l’estatePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il dissequestro del chiosco-bar Sa Tanca arriva quando la stagione turistica è al tramonto. Il collegio giudicante della sezione penale del Tribunale di Lanusei (presidente Nicola Caschili, a latere Andrea Rambelli e Gianluca Pro) ha accolto l’appello dell’avvocato Gennaro Di Michele che assiste Angela Orrù, proprietaria del locale che insiste all’altezza della prima spiaggia di Orrì.
Il legale aveva depositato ricorso dopo che il gip, qualche giorno dopo il sequestro dell’attività commerciale, aveva confermato la decisione originaria da cui era scaturita la chiusura coatta del 26 giugno scorso. In quella circostanza, i militari della sezione navale della Guardia di finanza di Arbatax avevano apposto i sigilli in via preventiva per (presunte) irregolarità burocratiche: per gli investigatori delle Fiamme gialle il chiosco aveva le autorizzazioni paesaggistiche scadute.
L’istanza di rinnovo, presentata nei mesi precedenti, è stata congelata perché le strutture non sarebbero adeguate al Piano di utilizzo dei litorali che il Comune di Tortolì ha varato lo scorso anno. Quest’estate, sotto la lente d’ingrandimento degli inquirenti sono finite anche altre attività di carattere stagionale. Analoga vicenda de Sa Tanca ha coinvolto anche il chiosco-bar Frontemare, sempre sul litorale di Orrì, prima sigillato e poi dissequestrato dopo qualche giorno in seguito al ricorso dell’avvocato Vito Cofano.
