Le strade d'Ogliastra invase dalle auto d'epoca nel contesto della XIX Coppa Gentlemen Sardi.

La seconda tappa si è aperta questa mattina in via Monsignor Virgilio, davanti all'istituto comprensivo di Tortolì, dove alle 9 il controllo orario ha rimesso in moto i quarantuno equipaggi ancora in gara. Il Comune di Tortolì ha accolto la carovana con l'assessora allo sport Rita Cocco che ha portato il saluto dell'amministrazione agli equipaggi, riconoscendo nella manifestazione non solo «un evento sportivo ma un momento di valorizzazione del territorio ogliastrino, capace di portare su queste strade ospiti da ogni angolo d'Europa e d'oltre Tirreno». 

Dalla piazza di Tortolì, la prima verifica del giorno: le prove di abilità nella zona industriale, dove cronometri e millimetri separano i protagonisti dai comparse. Poi la carovana ha risalito verso Lanusei — controllo timbro in via Roma — per approdare alla Località Seleni, dove il Nur Archeopark ha aperto le sue porte agli equipaggi: nuraghi e bronzetti di tremila anni fa a fare da cornice a vetture che di anni ne contano tra ventisei e novantasette, in un cortocircuito tra ere che solo la Sardegna sa offrire con questa naturalezza.  Nel pomeriggio, ripartenza e rientro agli hotel di Tortolì-Arbatax, con prevista anche una cena di gala.

La seconda tappa ha rimescolato le carte in modo deciso. Al comando della classifica provvisoria sale Mario Casula, navigato da Veronica Fanari, a bordo della loro Toyota MR2 16V del 2000 — numero 39 —, con soli 117 punti di penalità corrette. Una prestazione di precisione millimetrica che vale la prima posizione e racconta quanto questa gara non sia mai scontata: non vince chi ha la vettura più antica o più bella, ma chi sa leggere il percorso e il tempo con la stessa esattezza di un orologio svizzero. Secondo posto per Maurizio Rossi e Mirco Cocilovo sul Bertone X1/9 del 1989 — numero 33 —, con 133 penalità corrette: la stessa coppia che ieri occupava il gradino più basso del podio, risale con autorevolezza e si prende la piazza d'onore. Il Bertone X1/9, cuneo di lamiera e fantasia disegnato da Gandini per sfidare le supercar degli anni Settanta, continua a stupire a distanza di quarant'anni dalla sua uscita di scena.

Chiude il podio provvisorio Mauro Costa con la navigatrice Calogero Elisabetta Plateroti su Jaguar E Type del 1961 — numero 20 —, con 161 penalità corrette. La E Type è forse la vettura più bella della storia dell'automobile — lo diceva Enzo Ferrari, che di bellezza in fatto di auto si intendeva —, e vederla scendere dall'Ogliastra in questo pomeriggio di maggio è un privilegio che nessuna fotografia rende fino in fondo.

Scivola al quarto posto Alessio Bellisai con il navigatore Riccardo De Martis sulla Triumph TR3A del 1960, leader della giornata di ieri con 166 penalità corrette: ancora in piena lotta, con una sola tappa da percorrere. La classifica è tutto fuorché definita.

Domani, domenica 31 maggio: l'ultimo atto.

La terza e ultima tappa scatta alle 8.30 dall'Hotel Club Saraceno di Tortolì-Arbatax. Il terzo gruppo di prove di abilità aspetta gli equipaggi nella zona industriale di Tortolì, poi la carovana punta verso l'interno: Serri e il Santuario Nuragico di Santa Vittoria, uno dei luoghi più carichi di memoria di tutta l'isola, dove duemila anni di storia aspettano immobili chi arriva su ruote vecchie di un secolo. Pranzo all'agriturismo Santa Vittoria, ripartenza nel pomeriggio. Alle 17la prima vettura varicherà l'ingresso di piazza del Carmine a Cagliari: premiazioni e saluti nella sala consiliare del Comune. Fino all'ultimo controllo timbro, però, la classifica è aperta.

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