È adagiato sul fondale di Cala ‘e Luas, sorvegliato speciale in attesa dell’intervento dei palombari. Ad aver individuato il presunto ordigno bellico a Marina di Gairo è stato un ragazzo di 14 anni di Cardedu mentre era impegnato in una battuta di pesca subacquea.

Francesco Piras, figlio dell’ex sindaco Matteo, racconta il rinvenimento: «Dopo essermi tuffato dal gommone, mi sono spostato con maschera e pinne e mentre scrutavo il fondale ho notato un oggetto cilindrico che mi ha subito incuriosito. Essendo appassionato di materiali bellici ho capito subito che quell’oggetto, incastrato tra due scogli, fosse un residuato. Sono uscito e ho subito avvisato mio padre che ha allertato i carabinieri».

I militari della stazione di Cardedu (competetenti sul tratto) hanno trasmesso la notizia alla Guardia costiera di Arbatax e il comandante Mattia Caniglia ha disposto subito l’ordinanza per blindare il tratto di mare.

A Cala ‘e Luas sono attesi i reparti specialistici di palombari della Marina militare incaricati della bonifica di ordigni esplosivi e della sicurezza subacquea. Sul provvedimento, il capitano di fregata indica la natura dell’oggetto come “sconosciuta”.

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