Nuovo intervento della Base Navale di Arbatax del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale sul litorale ogliastrino.

Gli agenti sono intervenuti sulla spiaggia di Museddu, a Cardedu, a seguito della segnalazione di una cittadina che, nelle prime ore del giorno, aveva notato alcuni piccoli di tartaruga marina aggirarsi nei pressi del chiosco gelateria S'Arena. La signora ha immediatamente contattato il numero di emergenza ambientale 1515 del Corpo Forestale, consentendo l'attivazione tempestiva della sala operativa e l'invio sul posto degli agenti della Base Navale.

Nella notte si era infatti schiuso un nido di Caretta caretta fino a quel momento non conosciuto: si tratta del dodicesimo nido individuato quest'anno in Sardegna.

Giunti sul posto, gli agenti della Base Navale hanno recuperato una decina di piccoli che si erano infilati sotto la struttura del chiosco, attratti nel corso della notte dalle fonti luminose presenti nell'area. Gli esemplari sono stati immediatamente recuperati e rilasciati in mare.

L'ispezione dell'arenile ha permesso di rilevare numerosissime tracce lasciate dai piccoli sulla sabbia. Molte erano dirette verso il mare, ma risultavano evidentemente deviate dall'effetto delle numerose luci dei lampioni della strada litoranea e dei chioschi presenti lungo la spiaggia. Seguendo le tracce a ritroso, il personale del Corpo Forestale è riuscito a risalire con precisione alla posizione del nido, che è stato immediatamente messo in sicurezza.

Il sito sarà monitorato nei prossimi giorni dagli agenti della Base Navale di Arbatax, per consentire che le eventuali ulteriori nascite possano dirigersi autonomamente e senza ostacoli verso il mare. Proprio a questo scopo è stata avanzata richiesta al Sindaco di emettere un'ordinanza per lo spegnimento dei lampioni della vicina strada litoranea per alcuni giorni; contestualmente, è stato chiesto anche ai gestori dei chioschi presenti nelle immediate vicinanze di tenere spente le luci rivolte verso l'arenile. La riduzione dell'illuminazione artificiale è infatti la misura più efficace per evitare il disorientamento dei piccoli durante le fasi più delicate della schiusa.

(Unione)

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