Siniscola, retrocessione amara: il Silanus passa al ritorno playout, verdeazzurri in Seconda Categoria
Dopo il 2-2 maturato nella gara d’andata, la formazione di Matzuzzi cade 0-2 in casae saluta la Prima CategoriaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Ultimi novanta minuti maledetti per il Siniscola. Dopo il 2-2 maturato nella gara d’andata, la formazione di Matzuzzi cade 0-2 in casa contro il Silanus e saluta la Prima Categoria. Il verdetto è pesante: retrocessione in Seconda Categoria per i verdeazzurri, protagonisti di una stagione ben lontana dalle aspettative iniziali.
Eppure, nelle ultime giornate di campionato, la salvezza sembrava a un passo. Alla squadra bastava un punto nelle sfide contro Sanverese e Abbasanta per evitare i playout. Quel punto, però, non è mai arrivato. Così il Siniscola si è giocato tutto nello spareggio contro il Silanus, che dopo 180 minuti ha avuto la meglio con un complessivo 4-2. Una caduta che fa ancora più rumore se si guarda il percorso recente del club: in due anni il Siniscola è passato dalla Promozione alla Seconda Categoria.
Non nasconde la delusione il presidente Gino Goddi: «C’è rammarico per come è finita. Sapevo di aver preso in mano una situazione complicata, specie per l’allestimento di una squadra di livello. Piano piano siamo riusciti a portare in rosa molti giocatori, anche locali, sia giovani, sia alcuni di esperienza. Adesso bisogna ripartire da questo, e soprattutto dal settore giovanile. Siamo pronti ad accogliere chiunque abbia a cuore questa società, tanto storica e importante, capace di militare anche in Serie D negli anni ’80. Alle volte bisogna toccare il fondo per potersi rialzare, senza avere strascichi. : Proporrei di ripartire da zero con persone, atleti e sportivi che possano contribuire nella risalita della Montalbo, in quanto questa squadra rappresenta anche una comunità».
Tra i protagonisti dell’annata, seppur molto sfortunata, c’è Matteo Trini. Il portiere scuola Juventus ha tracciato un bilancio sulla stagione: «Per come è andata la seconda parte di stagione, in cui bastava veramente poco per chiudere i conti, l’amaro in bocca è ancora più forte. Abbiamo sfiorato la salvezza diretta, ma non ci siamo riusciti. Nel playout il risultato dei primi novanta minuti ci aveva messo in una posizione di vantaggio. Nella gara di ritorno ci è mancata la forza e l’esperienza per portare a casa il risultato positivo. A prescindere da tutto ci tengo a ringraziare tutti i giocatori e la dirigenza che fino alla fine ci hanno messo la faccia».
Il 39enne analizza anche il proprio rendimento personale: «Personalmente mi ritengo soddisfatto delle prestazioni. Ovviamente si può fare sempre di più, specialmente quando i risultati non seguono le prestazioni. La stagione era partita con ambizioni diverse da quello che erano i playout. Tolte due o tre partite in cui abbiamo meritato la sconfitta, abbiamo sempre dato tutto sul campo giocandocela sino all’ultimo con tutti gli avversari. Tuttavia, la mancanza di esperienza in determinate situazioni ha fatto la differenza».
