«I territori devono poter costruire il proprio futuro. Le leggi non sono immutabili e la politica ha il dovere di ascoltare».

È quanto sostiene Europa Verde che, sul futuro del consorzio industriale di Macomer e sul termovalorizzatore dei rifiuti di Tossilo, ribadisce la necessità di aprire una riflessione seria, mettendo al centro le esigenze del territorio, delle comunità locali, dei lavoratori e delle imprese.

Un messaggio ribadito dal consigliere regionale Diego Loi nel corso dell’incontro promosso dall’Associazione Nino Carrus, svoltosi venerdì scorso, dove è stato evidenziato come la discussione sul futuro di Tossilo non possa essere ridotta a una semplice applicazione di norme approvate quasi vent’anni fa, ma debba partire da una valutazione concreta della situazione attuale e delle prospettive di sviluppo del territorio. 

Secondo Europa Verde, la scadenza prevista per il 30 giugno sulla fine del commissariamento del consorzio e il conseguente trasferimento delle competenze al Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro, rappresentano un passaggio che richiede grande attenzione e che non può essere affrontato esclusivamente come un adempimento amministrativo.

«La priorità- ha sottolineatto Diego Loi- deve essere quella di completare il lavoro ancora in corso, assicurare piena chiarezza sul futuro del termovalorizzatore e costruire una governance capace di rispondere realmente alle esigenze del territorio».

Europa Verde nel documento tra l'altro ribadisce: «Occorre riconoscere che le decisioni più efficaci sono spesso quelle costruite insieme alle comunità che vivono quotidianamente le opportunità e le difficoltà di un territorio. La vicinanza ai problemi e la conoscenza diretta delle realtà locali rappresentano un valore che non può essere ignorato».

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