Doveva essere una rapina da 150mila euro, si è chiusa con un bottino di appena 2mila e una condanna pesantissima.

Il gup di Nuoro Alessandra Ponti ha inflitto 7 anni e 4 mesi a Marco Minimo Prina (difeso da Francesco Lai) ritenuto l’unico responsabile individuato dell’assalto alla filiale Bnl di via Manzoni del 9 maggio 2022. Il pm Riccardo Belfiori aveva chiesto 8 anni di reclusione.

Condannato anche Alessio Prina (difeso da Mario Silvestro Pittalis) a 3 anni e 2 mesi per detenzione di marijuana. Assoluzione piena invece per il carabiniere Luca Lai, (difeso da Lorenzo Soro) inizialmente finito sotto inchiesta con l’accusa di aver concesso in comodato una pistola ad Alessio Prina. Una nuova perizia e il riascolto dell’intercettazione ha escluso qualsiasi collegamento con l’arma del militare entrambi utilizzavano la propria regolarmente detenuta. 

La rapina scattò poco prima delle 11: due uomini con il volto coperto fecero irruzione in banca armati, puntando al carico di contanti appena consegnato da un blindato Vigilpol. Il piano non andò come previsto, il bottino fu di 2mila euro poi la fuga su un Fiat Doblò, ripreso dalle telecamere, tradì la banda.

Il mezzo era intestato al fratello di Prina, inizialmente arrestato e poi scagionato dopo la confessione dell’imputato, che ha ammesso di essere stato alla guida. Il complice armato e il basista restano senza nome.

Un colpo che doveva fruttare decine di migliaia di euro e che si è trasformato in poche banconote e anni di carcere.

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