Rapina ai portavalori sull’Aurelia: per la banda sarda chiesti 133 anni e otto mesi
Rito abbreviato per gli imputati accusati di aver progettato ed eseguito l’assalto il 28 marzo 2025 nel Livornese. Per la pm sì a una sola assoluzioneLa rapina sull'Aurelia (ANSA/PAOLO BARLETTANI)
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133 anni e 8 mesi per undici imputati e un’assoluzione. Sono le richieste di condanna formulate questa mattina dal pubblico ministero Ezia Mancusi nel corso della requisitoria davanti al gup di Livorno, nel processo con rito abbreviato per la banda che avrebbe progettato ed eseguito la rapina ai portavalori del 28 marzo 2025 sulla Variante Aurelia, a San Vincenzo, nel Livornese.
Al centro del procedimento quell’assalto diventato noto anche per il grido «Ajo, tutti ci siamo», rimasto impresso nelle indagini e nei video girati dagli automobilisti durante l’assalto e poi circolati sui social, elemento che secondo gli investigatori avrebbe contribuito a indirizzare rapidamente le indagini sulla pista sarda.
Secondo l’impianto accusatorio, il gruppo avrebbe agito «con modalità da commando organizzato, con ruoli definiti e capacità operative strutturate», pianificando il colpo per mesi e mettendo in atto un’azione coordinata per bloccare i portavalori, minacciare le guardie giurate e far esplodere uno dei mezzi blindati.
Nel dettaglio, il pm ha chiesto 12 anni per Antonio Moni di Castelnuovo Val di Cecina, difeso dall’avvocato Marco Talini. Per Franco Piras di Bari Sardo e Francesco Palmas di Jerzu la richiesta è di 14 anni e 8 mesi, entrambi assistiti dall’avvocato Marcello Caddori.
Per Salvatore Campus di Olzai, difeso dagli avvocati Antonio Mereu e Andrea Nieddu, la richiesta è di 14 anni. Nicola Fois di Girasole, assistito da Marcello Caddori, rischia 8 anni, mentre per Marco Sulis di Villagrande Strisaili, difeso dagli avvocati Giuseppe Talanas e Potito Flagella, la richiesta è di 11 anni e 4 mesi. Per Renzo Cherchi di Irgoli, difeso dall’avvocato Angelo Magliocchetti, e per Francesco Rocca di Orotelli, assistito dagli avvocati Giuseppe Talanas e Carlo Ambrosini, la richiesta è di 14 anni e 8 mesi.
Stessa pena anche per Alberto Mura di Ottana, difeso da Lorenzo Soro, mentre per Giovanni Columbu di Ollolai, assistito da Gabriele Terranova, la richiesta è di 14 anni e 4 mesi. Per Salvatore Giovanni Antonio Tilocca di Bottidda, difeso sempre da Gabriele Terranova, la richiesta è di 14 anni e 8 mesi. Per Antonio Stochino di Arzana, infine, è stata chiesta l’assoluzione, con difesa affidata a Francesco Marongiu.
Nella prossima udienza del rito abbreviato davanti al gup di Livorno spazio alle difese.
