«Una tempesta di neve così non si era mai vista prima». La coperta bianca che ha avvolto New York City, nelle giornate tra il 22 e il 23 febbraio, ha colto di sorpresa Giacomo Galante, 44 anni e radici sarde, con l’amore per la cucina, una passione  che lo ha portato prima in Europa e poi negli Stati Uniti. Qui ha realizzato il sogno americano. Originario di Siniscola, da tre anni è chef in un noto ristorante italiano nel centro di Manhattan. Il locale in queste giornate di maltempo ha abbassato le serrande e Giacomo si gode lo scenario incantato. Dalla sua casa può raccontare la neve apocalittica.

«La tempesta ha portato ad un 2whiteout, ossia ad una visibilità quasi zero con accumuli che hanno superato i 50-60 centimetri in alcune zone, - spiega - paralizzando la città, costringendo alla chiusura di scuole, attività, strade e all'interruzione del traffico». Da Miami a Berlino e poi ancora negli Stati Uniti dove ha scelto di restare. Da aiuto cuoco a culinary manager, chef responsabile nella singola location di tutta l’organizzazione e l’esperienza gastronomica, protagonista nella gestione, nella cura dei piatti e dei menù, Giacomo crea e da sfogo alla sua fantasia, portando più di una manciata della cucina tradizionale sarda nelle sue pietanze. Incantato dalla nevicata che ha portato via i colori creando un’atmosfera sospesa e silenziosa, lo chef pensa già al suo prossimo menù.

«Questo è un momento magico vissuto con una visita al Central Park, ricoperto da un mantello bianco che purifica e dona una promessa di rinascita». Un’emozione trasmessa ai familiari e ai parenti che vivono in Sardegna. Un pezzo dell’Isola che resta nel cuore di Giacomo, immerso nella magia che assorbe i rumori ma non il gusto della sua terra. 

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