Macomer, un nuovo impianto per il tennis
Potrà ospitare manifestazioni sportive regionali e nazionaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
A Scalarba si sta realizzando un moderno impianto per il tennis, che diventerà da subito una eccellenza regionale. Con 360 mila euro, inseriti nel piano si sviluppo territoriale del Marghine, a settembre saranno avviati i lavori di rifacimento del campo coperto nel circolo Tennis. Si tratta di un padiglione che sarà pienamente utilizzato anche nel periodo invernale per le attività del Tennis Club Macomer, che conta di oltre cento iscritti, anche provenienti dai paesi vicini e potrà ospitare manifestazioni di grande rilievo regionale e nazionale. L'intervento in atto si aggiunge alla ristrutturazione dei due campi outdoor già completati da oltre un anno e al totale rifacimento degli attigui locali spogliatoio che completeranno la riqualificazione del circolo. I lavori, se non ci saranno ulteriori impedimenti, saranno completati nella prossima primavera. "Come gli altri impianti sportivi, anche gli impianti per il tennis di Scalarba diventeranno una eccellenza regionale- dice l'assessore allo sport, Federico Castori- perchè potranno ospitare manifestazioni di grande rilievo. Si spera che non ci siano ulteriori impedimenti e altri ostacoli, che finora hanno caratterizzato il rifacimento dell'importante impianto". Finora c'è soddisfazione anche tra i massimi dirigenti del Tennis Club Macomer, società a cui è affidata la gestione degli impianti. "Ci auguriamo che i lavori partano nell'immediato e gli impianti possano essere messi a disposizione- dice il presidente, Alessandro Scintu- abbiamo tante attività programmate e abbiamo la preoccupazione di non poter disporre degli impianti anche per disputare il prossimo campionato. Finora siamo stati costretti a trasferirci altrove". Il campionato parte a metà ottobre, con la partecipazione delle squadre di Macomer nella seconda e terza serie, oltre agli under maschili e femminili. I campi da tennis sono frequentati anche da persone anziane, anche ultraottantenni.
