Macomer: «Subito l’attivazione dell’Ospedale di comunità o si perdono i fondi»
L’appello del comitato per la difesa della sanità del Marghine. Nella struttura due piani già ristrutturati ma ancora inutilizzatiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il comitato per la la difesa della sanità del Marghine rilancia la mobilitazione, per l’attivazione immediata dell’Ospedale di comunità di Macomer, presidio considerato vitale per il territorio e già previsto dal Piano Sanitario Regionale. Una mobilitazione per sollecitare con urgenza l'attivazione dell'Ospedale di Comunità, utilizzando i due piani già ristrutturati, ma inutilizzati, per evitare la perdita dei finanziamenti europei previsti. «Si tratta degli spazi originariamente destinati alla riabilitazione che oggi risultano completamente inutilizzati- scrive il coordinatore del comitato, Francesco Nieddu- Con un investimento contenuto per arredi e attrezzature, il polo sanitario potrebbe ospitare 20 posti letto, offrendo un supporto strategico agli ospedali di Nuoro e della Sardegna centrale nella gestione dei pazienti in fase pre e post-acuzie, grazie anche alla posizione baricentrica del capoluogo del Marghine».
I fondi per questo tipo di strutture rientrano nella Missione 6 del PNRR e devono essere tassativamente impegnati entro il prossimo 30 giugno. Il rischio di perdere i finanziamenti è quindi concreto. «Dalle informazioni regionali emerge che solo 11 delle 13 strutture previste saranno operative entro la scadenza- sottolinea Nieddu- Macomer potrebbe quindi rappresentare la soluzione per colmare questo gap, evitando lo spreco di risorse preziose e garantendo un servizio essenziale a un territorio che, allo stato attuale, versa in una grave sofferenza sanitaria. Anche qualora non fosse possibile attingere ai fondi PNRR, chiediamo che vengano reperiti rapidamente i fondi necessari, perché la struttura è già pronta e rappresenta una risposta immediata ai bisogni dei cittadini».
Intanto sono in corso i lavori, accanto al poliambulatorio, per realizzare il progetto originale dell'ospedale di Comunità, in un'area di 600 metri quadri e con un investimento di circa un milione e mezzo di euro. Il Comitato ha inviato il documento a tutti i vertici regionali e ai sindaci del Marghine, chiedendo a questi ultimi un atto di forza istituzionale.
