Macomer, studenti a scuola di intelligenza artificiale
Nelle scuole medie prende il via il progetto “IAng Generation, cittadini consapevoli”, promosso con APS ProPositivoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Gli studenti della scuola media diventeranno presto Cittadini digitali consapevoli. Proprio nella scuola media è stato avviato un percorso innovativo, strutturato sui nuovi linguaggi digitali e sulle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale nelle giovani generazioni. Si tratta del progetto “IAng Generation, cittadini consapevoli”, una iniziativa che nasce col sostegno della Regione, in collaborazione col Comune, quindi degli istituti comprensivi "G. Caria" e "Binna-Dalmasso" e dei dirigenti scolastici, Sergio Masia e Maria Giovanna Carboni. A realizzare il progetto è Aps ProPositivo, l'associazione attiva da anni nei campi dell’educazione civica, della cittadinanza digitale, dell’innovazione sociale e della comunicazione, già protagonista di numerosi percorsi formativi nelle scuole della Sardegna e del resto d’Italia. Gli studenti saranno coinvolti in laboratori pratici, in attività collaborative, nelle produzioni multimediali e momenti di confronto pubblico sui temi della tecnologia e della responsabilità digitale. “L’obiettivo non è insegnare ai ragazzi a usare strumenti tecnologici in maniera passiva- spiegano Gian Luca Atzori e Valentina Vinci di Aps ProPositivo- ma saranno accompagnarli nella comprensione critica del mondo digitale in cui già vivono. Lavoriamo molto sul riconoscimento delle fake news, dei deepfake, dei meccanismi della viralità e delle
manipolazioni online, ma anche sulla capacità di produrre contenuti responsabili e sviluppare pensiero critico. Perché il digitale è pieno di rischi, ma può anche permetterci di influenzare il mondo da una piccola aula di Macomer”. Il progetto, oltre ad alcune città della Penisola, ha finora coinvolto gli istituti scolastici di Bosa, Ghilarza e Cagliari. Il tutto si concluderà a dicembre, con un evento pubblico finale dedicato alla restituzione dei lavori degli studenti, attraverso hackathon, presentazioni, laboratori e momenti di confronto aperti alla comunità locale
