Dalle 6 del mattino in fila per una visita medica, con attese che durano anche cinque ore. Il disagio e le tensioni sono evidenti nella Ascot di Macomer, dove soffia forte il vento della rivolta. La cronica  carenza dei medici di base sta generando una situazione di grave disagio, con un numero altissimo di richieste anche per fare una semplice ricetta.

«Siamo costretti ad affrontare file interminabili», dice uno dei pazienti, «succede la mattina e succede di pomeriggio. Dopo aver preso il numerino, se si è fortunati, si riesce a essere visitati, ma solo dopo ore di attesa». Ogni giorno ci sono anche 30 utenti in coda, tra i quali molti anziani e pazienti sofferenti, costretti a rimanere  per ore in attesa di una visita, anche in piedi.

Tanti  arrivano alle sei del mattino per avere la possibilità di essere uno dei primi. Chi è fortunato riesce ad entrare in tempi brevi, per altri, invece, tutto si trasforma in un incubo. La pressione è però alta. In pochissimo tempo si concentra un enorme bacino d'utenza. Si va all'Ascot in particolare per la richiesta di ricette, per un medicinale urgente, ma anche per i piani terapeutici: richieste che saturano rapidamente il tetto massimo di visite giornaliere. Gli anziani e le persone fragili sono i più penalizzati.

 «È una situazione che definire indegna è poco, e che non dovrebbe appartenere a un Paese civile, che bisogna invece affrontare con la dovuta urgenza», dice un paziente. La maggior parte di queste persone, tuttavia, subisce in silenzio questa situazione, che è diventata difficile da affrontare anche per gli amministratori comunali, sollecitati da tanti cittadini, che spesso viaggiano fino a Cagliari per protestare e per chiedere nuovi medici. All'Ascot non esiste codice rosso o codice verde. Si deve fare ore la fila, anche per la compilazione di una prescrizione di una semplice ricetta. 

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