«Tari insostenibile a Silanus: il Comune intervenga subito a sostegno dei cittadini».

Una petizione che gira sui social, promossa dal gruppo "alternativa, attività, attualità" rappresentato in consiglio comunale da Francesca Madeddu, chiede un intervento urgente per alleggerire il peso della Tari sulle famiglie e sulle attività.

«L'aumento del costo della vita, la crisi economica e la perdita di potere d'acquisto - è scritto nell'introduzione della petizione - stanno mettendo in seria difficoltà un numero crescente di cittadini, compresi molti che non hanno i requisiti per accedere agli aiuti statali ma che, faticano ad arrivare alla fine del mese».

Da qui la petizione, che circola sui social e che ha fatto scattare la polemica, col sindaco, Gian Pietro Arca, che sempre sui social risponde a muso duro sulla iniziativa. «La Tari - esordisce Arca - non è un tributo liberamente modulabile. È disciplinata dalla legge dello Stato, sulla base di principi inderogabili. In particolare, il comma 654 stabilisce che, in ogni caso deve essere assicurata la copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al servizio. Le tariffe devono essere approvate dal consiglio comunale in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani, redatto dal soggetto gestore. Non si tratta, quindi, di una scelta discrezionale dell'amministrazione, in quanto la misura del tributo è il risultato vincolato di costi reali, certificati e approvati secondo procedure predeterminate dalla legge. Lasciare intendere che l'importo della Tari dipenda da una scelta politica dell'Amministrazione comunale significa attribuirle una responsabilità che, nei termini prospettati dalla petizione, non le appartiene». 

«Ciò che il Comune non può fare – prosegue -, pena la violazione della legge, è ridurre le tariffe al di sotto della soglia necessaria a garantire la copertura integrale dei costi del servizio, né intervenire in modo diverso da quanto consentito dalla normativa vigente».

Da qui l'invito alla consigliera comunale, Francesca Madeddu. «Rinnoviamo l'invito a un confronto pubblico su questo tema, nel quale analizzare insieme la normativa e gli atti amministrativi. La invitiamo fin d'ora a indicare una serie di date disponibili per il confronto».

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