È unico in Sardegna e uno dei pochi in Italia. Il centro intergenerazionale è ora una importante realtà. A Macomer il complesso immobiliare che fino a tre anni fa  ha ospitato le suore salesiane "Figlie di Maria Ausiliatrice", struttura acquistata dal Comune, sta diventando un centro per anziani, bambini e disabili. Da qualche mese vi opera il centro di aggregazione sociale, mentre i giorni scorsi vi è stato trasferito il centro diurno per disabili.

Un centro è denominato "AB e D", che sta per anziani, bambini e disabili, unico in Sardegna e tra i pochi in Italia.  Si tratta di seimila metri quadri di spazi, in un'area di oltre un ettaro, donata agli inizi degli anni sessanta dalla famiglia Albano, industriali del formaggio, alle suore, per scopi sociali. Si sta realizzando quindi una grande opera che avrà un impatto sociale importante. 

«Un centro dove c'è tanta condivisione- dice Maria Luisa Muzzu, vice sindaco e assessora ai servizi sociali, ideatrice del progetto- Stiamo realizzando un centro di convivenza intergenerazionale, che mette insieme anziani, bambini e disabili, in un progetto quasi unico in Italia. Presto troveranno ospitalità 12 anziani, parzialmente autosufficienti, mentre altri 15 anziani autosufficienti, troveranno ospitalità nella cosiddetta Comunità Alloggio. Nel piano terra è operativo, dalla scorsa estate, il centro di aggregazione sociale, mentre i giorni scorso c'è stato il trasferimento del Centro Diurno Disabili, ospitati, fino a qualche nell'ex caseggiato scolastico di Sertinu».

C'è spazio anche per il "Dopo di Noi", che sarà operativo 24 ore su 24, per cui saranno subito disponibili 5 stanze. Nel progetto è inserito anche un centro per i malati di Alzheimer, ma anche l'attivazione di aule per corsi di didattica.

«Ci saranno di percorsi di crescita e benessere per gli anziani, per i bambini e per i disabili, ma soprattutto, la realizzazione del centro intergenerazionale- aggiunge Maria Luisa Muzzu- risolverà tanti problemi per le persone fragili e comporterà un ritorno importante dal punto di vista economico a favore della cittadina e per il territorio, prima di tutto con la creazione di posti di lavoro e con l'indotto».

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