Nella riunione del consiglio comunale, su nove punti all'ordine del giorno, l'ultimo posto in discussione alla fine è apparso quello che ha di più caratterizzato l'intera seduta, che riguarda lo sport e le varie società sportive e soprattutto gli appassionati del nuoto.

Si tratta dell'interpellanza presentata dal gruppo di minoranza "Macomer 2030", con i consiglieri Luca Pirisi e Luciana Uda, sulla programmazione degli interventi di manutenzione straordinaria  e la gestione delle strutture sportive di Macomer. E' quindi emerso che la situazione della piscina comunale di Sertinu rappresenta un caso emblematico di disagi legati ai cantieri in atto su tutte le strutture sportive della cittadina.

Chiusa nella primavera dello scorso anno per consentire i lavori di riqualificazione, (ci sono importanti finanziamenti pubblici), la riapertura al vasto pubblico (per ammissione dell'assessore) slitta fino ai primi del 2028, costringendo gli appassionati del nuoto dell'intero territorio e le società sportive a recarsi altrove, anche ad Oristano e Sassari. Identica la situazione per quanto riguarda i campi da tennis di Scalarba. Il cantiere, gestito dall'Unione dei Comuni, sta subendo forti ritardi a causa di un intoppo tecnico e burocratico, in particolare i lavori per la costruzione dei campi al coperto, (una sorta di bolla), che non sono ancora iniziati, per cui tutte le manifestazioni e l'utilizzo per le attività da parte della società sportiva, rimangono sospese e trasferite altrove.

Il compito di rispondere è toccato a Federico Castori, assessore allo Sport, che ha esposto in maniera puntuale e precisa lo stato degli interventi e chiarisce: «La ripresa di lavori fermi da tempo e l’adeguamento di strutture che per anni sono state dimenticate, fanno sì che in questo periodo a molte società sportive si chiedano dei sacrifici. Gli uffici comunali stanno facendo un lavoro enorme per ridurre i disagi anche laddove il comune di Macomer non è il diretto responsabile. Stiamo facendo di tutto perché per la prossima primavera la gran parte delle strutture sportive tornino alle società e, quindi, alla comunità intera». Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza tutti gli altri punti all'ordine del giorno.

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