Viste guidate, degustazioni e prime contrattazioni. Centinaia di persone hanno assistito alla inaugurazione della fiera degli ovini e dell'agroalimentare, con espositori giunti da tutte le parti dell'isola.

A tagliare il nastro è stato l'assessore regionale Sebastian Cocco, oltre agli esponenti dell'assessorato regionale all'agricoltura, poi il sindaco Riccardo Uda, l'assessore Luciano Mazzette, il parroco padre Andrea Rossi e tutti gli esponenti delle forze dell'ordine, della Pro Loco e delle varie associazioni culturali e commerciali di Macomer e del territorio, col presidente dell'Unione dei Comuni, Franco Scanu.

Accompagnati dalle note della banda musicale di Macomer, un lungo corteo ha sfilato tra gli stand in uno scenario festoso e di speranza. «Una bella iniziativa - commenta l'assessore regionale Sebastian Cocco - ancora una volta Macomer si propone come punto di riferimento del settore per tutta l'isola. Sarebbe una ingiustizia non finanziare le iniziative storiche, come la mostra del bestiame e anche la fiera del libro. In questa maniera si tutela il patrimonio ovino e su questo in Sardegna, rispetto alla penisola, si registra da sempre un ricambio generazionale. È un dato incoraggiante, per questo la parte pubblica deve sostenere queste manifestazioni». 

In vetrina c'è il meglio degli allevamenti ovini sardi: dieci aziende con oltre 300 capi di alto livello genetico. Non solo. In un padiglione sono ospitati diversi capi di razze autoctone di maiale sardo, diversi capi di pecora nera di Arbus, poi ancora capi di asino sardo e cavalli anglo arabo sardo. Poi c'è la rassegna agroalimentare, con la partecipazione di 20 imprese del settore, in rappresentanza dell'intera isola e non solo. La festa prosegue oggi, con altre manifestazioni e dove è previsto il pienone.

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