Macomer, grande partecipazione al convegno per Grazia Deledda
La giornata di studi è stata organizzata dalla Fidapa col patrocinio e la collaborazione dell'Isre e del Centro Servizi CulturaliPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
“La donna ha un posto nella società. Ella deve occuparlo". Un tema del tutto deleddiano, quello affrontato nell'affollata giornata di studi, organizzata dalla Fidapa, col patrocinio e la collaborazione dell'Isre e del Centro Servizi Culturali, con lo scopo di contribuire a dare risalto all'opera del Premio Nobel, Grazia Deledda.
Grande partecipazione di pubblico con oltre 150 persone, hano seguito con grande interesse e apprezzato l’incontro, particolarmente importante il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori di Macomer accompagnati dai docenti che nelle giornate precedenti hanno approfondito il tema Deleddiano in classe.
Il presidente dell'Isre, Stefano Lavra, ha parlato della Sardegna come archetipo, mettendo in risalto il valore culturale del messaggio della scrittrice nuorese, in riferimento alla sensibilità e al legame con la madre terra, al rapporto intimo e indissolubile tra la società sarda, la vita, la cultura popolare e l'ambiente naturale. La scrittrice giornalista e saggista Ilaria Muggianu Scanu, ha incuriosito il folto pubblico, con la relazione legata all'antropologia del dono di Grazia Deledda nel richiamo della terra ed il rapporto con Macomer come dimensione di cambiamento ponendo l’attenzione su quanto la Deledda scrisse del capoluogo del Marghine facendo riferimento a testi ed aneddoti finora sconosciuti a tanti. Dino Manca, dell’università di Sassari, esperto deleddiano a livello internazionale, ha spiegato i motivi per i quali un’eccellenza come la Deledda sia stata esclusa dal canone letterario italiano e considerata da una certa critica alla stregua di una sprovveduta ragazza di provincia, folklorica e antimoderna, argomentando di quanto fosse esattamente il contrario. «La Deledda- ha detto Manca- ebbe la capacità di sfidare il mercato editoriale e di riportare la Sardegna al centro, in quanto appassionato oggetto di scrittura, e di riconsegnarla all' immaginario europeo. Una scrittrice intelligente, intuitiva e modernissima».
La vice presidente della Fidapa, Rossana Ledda, ha invitato ad approfonndire la conoscenza e l’amore per Grazia Deledda. "Una donna sarda che, con talento, tenacia ed orgoglio vinse barriere e pregiudizi costruendosi il proprio destino e diventando un esempio per tante generazioni".
