Per giorni una colonna di fumo nero e denso è fuoriuscita dalla canna fumaria dallo stabilimento Alimenta Srl di Tossilo.

Un fatto che ha creato allarme e proteste in tutta l'area industriale e dintorni e che ha convinto le guardie di corpo forestale a vederci chiaro con una verifica sul posto. La situazione di allarme è poi rientrata. A spiegare cosa è accaduto è Enrico Cualbu, amministratore di Alimenta Srl, azienda che produce latte in polvere e siero ovino per bambini, che viene esportato anche in Cina e dove lavorano 35 persone: «È andato in tilt il bruciatore, a causa del Btz, l’olio combustibile denso che non è più adatto per questo tipo di macchinario. Nei giorni scorsi le emissioni del fumo, nero e denso, erano dovute alle prove effettuate dai tecnici, che alla fine hanno deciso di non utilizzare più il Btz, ma di passare al gasolio già dalla prossima settimana, in attesa che si passi al gas. Ovviamente i costi vengono triplicati. Abbiamo ricevuto la visita del corpo forestale, che ha fatto una verifica sugli impianti, ma non ha trovato niente di anomalo. Siamo noi le vere vittime di questa situazione». Sul caso sono intervenuti anche i sindaci e la Provincia. 

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