Macomer, dalla mostra permanente al museo sulle televisioni
Al Maart Intermodale sono circa 200 gli apparecchi esposti, che raccontano la storia dell'Italia, a partire dal 1954Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La mostra permanente degli apparecchi radio e televisivi vintage, "Scatole di Luce", allestita due anni fa al Maart Intermodale, arricchita di contenuti e nuovi apparecchi diventerà il primo museo sulle televisioni in Italia.
Si tratta di un ambizioso progetto, quindi un viaggio che l'associazione culturale "Maart", ripropone, per ripercorrere più di 70 anni di storia della televisione e della radio in Italia, frutto di una ricerca, col recupero dei pezzi più pregiati effettuata in tutta l'Italia.
Un progetto che appare importante anche dal punto di vista economico e sociale, che coinvolge l'intero territorio. Due anni fa l'inaugurazione, che ancora richiama a Macomer, centinaia di appassionati, con la mostra allestita al primo piano del centro intermodale passeggeri, nella piazza Due Stazioni.
Sono circa 200 gli apparecchi esposti, che raccontano la storia dell'Italia, a partire dal 1954. «Una esposizione che racconta l'evoluzione stilistica degli apparecchi tv, dagli anni cinquanta del secolo scorso fino ai giorni nostri- dice Marco Benevole, presidente di Maart e direttore artistico della mostra- attraversando gli anni del boom economico fino ad arrivare ai giorni nostri, con la tecnologia che si è evoluta. Una mostra che diventerà il museo della Tv in Italia, che assume quindi un aspetto sociale importante».
Si parte in autunno. L'associazione Maart è quindi pronta a ripartire con un mix entusiasmante di nuovi e vecchi progetti, arricchiti da novità e da idee stimolanti. Presto al Maart si ripartirà con l'affascinante inizitiva, denominata "Acustica”, con musica, arte e cibo e progetti per visionari. Tornerà “Il secolo sottosopra" e TancaTv curato dallo storico Gianluca Taccori.
Saranno inaugurate nuove mostre. «Non ci sarà modo di annoiarsi- dice Benevole- grazie a tanti appuntamenti che prenderanno forma e vita nello spazio del centro intermodale passeggeri, considerata la porta d'ingresso del Marghine».
