Massimiliano Casula è il presidente della Consulta dello Sport. Al suo fianco opererà Alessandro Scintu, nel ruolo di vice presidente. Rappresentano ben 25 società sportive, iscritte all'albo comunale, che hanno dato vita alla Consulta dello Sport. L'obiettivo è quello di mettere assieme un ricco patrimonio di competenze e professionalità, con persone impegnate quotidianamento in un lavoro fatto di passione, di volontariato, che riguarda in particolare diverse fasce di età, ma in particolare i ragazzi, impegnati in varie discipline.

«Con la consulta- dice l'assessore allo sport, Federico Castori- vogliamo dare ruolo a chi lo sport lo pratica e lo organizza, ma, soprattutto, vogliamo attingere dalla loro esperienza per poter calibrare meglio tutti quegli interventi dei quali questo settore necessita».

In un primo partecipato incontro la Consulta ha preso forma, con l'elezione dei rappresentanti. Sono stati eletti Massimiliano Casula, Alessandro Scintu, Gigi Tucci e Tinuccio Sannittu come rappresentanti delle varie società, Roberto Vitali per la quota riservata al Comitato Italiano Paralimpico e Francesco Gurrieri per quanto riguarda gli enti di promozione sportiva. Per rappresentare gli istituti scolastici di Macomer sono stati nominati Pierfelice Prasciolu e Paolo Maioli.

Ieri sera la Consulta dello Sport si è nuovamente riunita, assieme all'assessore Federico Castori e il rappresentante Maurizio Muzzu, per eleggere i massimi dirigenti. «Cercheremo di lavorare con dedizione, ascolto e spirito di collaborazione- dice il presidente, Massiamiliano Casula- per valorizzare lo sport come strumento d crescita, inclusione e benessere per tutti». Nell'incontro i funzionari dell'ufficio tecnico hanno illustrato i vari lavori in corso che riguardano le strutture sportive cittadine. tante le idee, tra le quali la possibilità di giornate di formazione per i dirigenti delle società o incontri dedicati agli atleti e ai genitori con esperti del settore sportivo. Si è parlato anche di un “Open Day” da organizzarsi in autunno con tutte le società coinvolte che avranno la possibilità di gestire un proprio spazio e presentarsi alla comunità facendo dimostrazioni e raccontare  il proprio sport.

Federico Castori commenta: «È un’iniziativa che serve per comprendere meglio le dinamiche dello sport nella nostra comunità e cercare di dare risposte più vicine possibile ai problemi reali. Anche in questo settore le persone hanno necessità di essere ascoltate, cercare la condivisione con la crescita per tutti».

© Riproduzione riservata