Macomer, a rilento i lavori di riqualificazione della piscina
Resterà chiusa sino a fine annoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le varie attività, tutte le manifestazioni e le iscrizioni alla piscina comunale di Macomer, rimarranno sospese fino alla fine del prossimo anno. L'impianto è stato chiuso la primavera dello scorso anno, per consentire lo svolgimento dei lavori di riqualificazione, per i quali sono stati investiti complessivamente oltre 2 milioni di euro). Dopo aver quasi concluso l'intervento del primo lotto, per il quale sono stati investiti ben 750 mila euro, si sta procedendo con la seconda fase, la più importante, che vale un milione di euro. Per le varie attività, anche amatoriali, le società sportive e gli amanti del nuoto, devono recarsi negli impianti funzionanti di Oristano e Sassari. Si sta procedendo col rifacimento della copertura, l'efficientamento energetico, quindi con la manutenzione complessiva e la messa in sicurezza degli impianti elettrici. Dopo i lavori del primo lotto, si sta procedendo con l'intervento, finanziato con un milione di euro di fondi regionali, che prevede l'installazione di una nuova unità di Trattamento Aria (UTA) dedicata agli spogliatoi e alla sostituzione dell'impianto di filtrazione dell'acqua delle vasche oltre la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 100 kw, finalizzato alla riduzione dei consumi energetici della struttura. Con i lavori del terzo lotto, finanziati con 650 mila euro di fondi regionali e quelli del Por, che dovranno essere avviati nella terza fase, si realizzerà l’impianto fotovoltaico, con l'accumulo per il riscaldamento dell’acqua della vasca e la sostituzione della vetrata lato vasca. "Gli interventi sono in atto- dice l'assessore ai lavori pubblici, Danilo Masala, direttore dell'impianto- la piscina è per tutti, unica in tutto il territorio e aveva necessità di una importante riqualificazione. Abbiamo reperito i fondi necessari, con tre interventi diretti. Ora bisogna aspettare la fine dei lavori, previsti per la fine del prossimo anno". Essendo l'unico impianto funzionante nella Sardegna centro occidentale, quindi frequentato da gente che arriva anche dalla Planargia, dal Montiferru, Guilcer e dal nuorese e la Barbagia. La chiusura crea anche problemi per l'occupazione, che interessa ben dieci dipendenti.
