Il presidente dell'Unione dei Comuni del Guilcier Salvatore Pes sollecita la linea ferroviaria Nuoro-Abbasanta
La richiesta al ministero e alla Regione è di sbloccare lo studio di fattibilità per i 51 km di linea elettrificataPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
L'Unione dei Comuni del Guilcier rilancia con forza il tema della connessione ferroviaria del centro Sardegna e lo fa con una richiesta formale indirizzata al ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, alla presidente della Regione Alessandra Todde, al presidente del Consiglio regionale Piero Comandini e all' assessora regionale dei trasporti Barbara Manca. Una lettera articolata, quella firmata dal sindaco di Sedilo e presidente dell'Unione, Salvatore Pes, che chiede l'avvio immediato del progetto di fattibilità tecnico economica per la nuova linea ferroviaria Abbasanta–Nuoro, 51 km di binario elettrificato con fermate a Prato Sardo, Ottana e Sedilo. Il presidente ricorda che il percorso istituzionale è già avviato in quanto già nel 2023 il ministero convocò per la prima volta dopo decenni il tavolo sulla connessione ferroviaria di Nuoro, coordinato dal Prefetto Dionisi. Successivamente nel gennaio 2025, Rfi ha trasmesso al ministero lo studio di fattibilità con le quattro ipotesi di tracciato. Da allora, però, tutto è fermo. E per Pes questo immobilismo non è più accettabile. «Fin dall'inizio abbiamo sostenuto che la soluzione è la più efficace – sottolinea- non solo per la velocità del treno, che potrebbe viaggiare a 160 km/h, ma perché attraverserebbe territori mai serviti dalla rete ferroviaria nazionale: Prato Sardo, Ottana, Sedilo e l'intero sistema dei paesi della Barbagia, del Mandrolisai, del Marghine e del Guilcier». Ed insistere sul valore strategico dell'innesto ad Abbasanta.
«La nuova linea – evidenzia- metterebbe in connessione tutti i capoluoghi, i porti, gli aeroporti, gli ospedali, le università ei musei della Sardegna. Parliamo di un'infrastruttura che creerebbe una vera iper–connettività, una sorta di 131 dcn ferroviaria, capace di collegare 46 stazioni e altrettanti centri dell'isola».
Pes chiede un intervento diretto delle istituzioni regionali. «Confidiamo che sollecitino il ministero affinché si riduca lo stato di arretratezza dei trasporti in Sardegna». Il presidente conclude con un appello. «Non è una richiesta del Guilcier, ma di un'area vasta che comprende decine di comuni. È una questione di equità, di sviluppo e di dignità territoriale. La Sardegna centrale non può restare isolata ancora. garantirebbe reti tra piccoli comuni, permettendo di condividere servizi essenziali come scuole, sanità e trasporti».
