Il consiglio di amministrazione del Consorzio di tutela del Pecorino Romano Dop ha ospitato nella sede di Macomer l’assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus per un confronto sulla situazione attuale del comparto ovicaprino, sulle prospettive di sviluppo e sulle principali criticità che interessano la filiera.
Al centro della riunione i temi dei dazi internazionali – con particolare attenzione alle politiche commerciali degli Stati Uniti e ai possibili riflessi sui flussi di export – dell’internazionalizzazione, dell’apertura a nuovi mercati e degli strumenti finanziari a sostegno del comparto. Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della politica regionale nel definire una strategia di medio-lungo periodo capace di garantire stabilità e competitività a un comparto fortemente orientato alle esportazioni.

«Ringraziamo l’assessore Agus per la disponibilità dimostrata e per aver accolto l’invito a partecipare ai lavori del Cda a poche settimane dalla sua nomina – ha detto il presidente del Consorzio, Gianni Maoddi –. La sua presenza rappresenta un segnale di attenzione importante e da noi molto apprezzato. È fondamentale avviare un ragionamento di lungo periodo, con politiche strutturali che consentano programmazione e stabilità, evitando di intervenire solo nelle fasi emergenziali. L’incontro di oggi pone basi concrete per un percorso di collaborazione proficuo e continuativo».

I componenti del consiglio di amministrazione hanno a loro volta illustrato le principali questioni aperte, soffermandosi sulla necessità di strumenti che permettano di affrontare con anticipo eventuali criticità legate ai mercati internazionali, alle oscillazioni dei cambi e agli scenari geopolitici, ribadendo l’esigenza di strategie ampie e coordinate a sostegno di tutta la filiera, dagli allevatori ai trasformatori.

«Il Consorzio e il Pecorino Romano Dop rappresentano un asset strategico per l’economia sarda. Parliamo di un comparto che incide in modo significativo sul Pil regionale e che, al netto dei prodotti petroliferi, è tra le realtà produttive più rilevanti dell’isola», ha detto Agus richiamando la fase favorevole che attraversa l’agroalimentare italiano, sostenuta dalla crescente domanda internazionale di prodotti di qualità e dal riconoscimento della cucina italiana come patrimonio Unesco. «Siamo in un momento positivo, con livelli produttivi elevati e un interesse crescente verso le eccellenze italiane. Dobbiamo rafforzare con determinazione l’internazionalizzazione, consolidando i mercati storici e aprendone di nuovi. È necessario ridurre progressivamente la dipendenza dal mercato americano, per tutelare il prodotto e l’intera filiera dagli effetti dei dazi e dalle oscillazioni dei tassi di cambio. Su questo fronte le istituzioni devono fare la propria parte, sostenendo le imprese nei percorsi di promozione e di accesso a nuovi mercati», ha aggiunto.

Nel corso dell’incontro si è discusso anche degli strumenti finanziari a supporto del comparto. L’assessore ha annunciato un prossimo confronto con Sfirs, la finanziaria regionale, per valutare misure come il pegno rotativo e ulteriori soluzioni utili a rafforzare la liquidità delle imprese, oltre a un incontro con Abi per approfondire il tema del credito al settore. 

Comune l’obiettivo emerso dal tavolo: sostenere e far crescere il comparto del Pecorino Romano Dop, valorizzando un prodotto simbolo dell’economia sarda e riconosciuto a livello internazionale, garantendo solidità alla filiera, stabilità sui mercati e un adeguato ritorno economico per imprese e territori.

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