Borore, quale futuro per Tossilo?
Un dibattito intenso su come deve diventare l'area industriale dopo l’avvio del termovalorizzatorePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quale futuro per l'area industriale di Tossilo? L'assessore regionale all'industria, Emanuele Cani, lo dice con chiarezza: «Chiudere la partita del commissariamento del consorzio industriale, per ridare dignità all'area industriale. Nel mentre trovare la convergenza sulla gestione».
Tutti insieme all'interno del consorzio industrile provinciale di Nuoro, oppure gestire tutto in maniera autonoma, con protagonisti i comuni che orbitano attorno all'area industriale di Tossilo. Il tema è stato affrontato ieri sera nel salone dell'ex mercato civico a Borore, nell'incontro organizzato dall'amministrazione comunale di Borore, dove erano presenti, oltre all'assessore regionale all'industria, anche il presidente della Provincia di Nuoro, il presidente dell'associazione degli industriali, consiglieri regionali, numerosi sindaci, non solo del Marghine, ma provenienti anche da altre zone della Sardegna centrale, imprenditori e esponenti anche di associazioni.
«Entro dodici mesi dovrà essere elaborato il piano industriale dell'area di Tossilo, con il coinvolgimento della Regione, degli enti locali, delle imprese e delle parti economiche e sociali - ha esordito il sindaco di Borore Tore Ghisu - dove occorrono interventi finanziari e infrastrutture strategiche. Nell’immediato dovrà essere predisposto un piano di promozione dell'area Industriale di Tossilo, finalizzato all'insediamento di nuove imprese, in particolare, nei settori ritenuti strategici anche attraverso la predisposizione di servizi dedicati agli investitori».
Roberto Cesaraccio, presidente del Cip di Nuoro: «Bisogna guardare a progetti importanti e iniziare a costruire le competenze per il futuro e togliere le barriere dei Cip che devono diventare agenzie di sviluppo del territorio». Quale governance è l'argomento che unisce e allo stesso tempo divide le forze politiche e i partiti. «Occorrono bandi territoriali specifici - aggiunge Pier Paolo Milia, presidente di Confindustria - agevolazioni e fiscalità di vantaggio. Si può pensare di concedere delle agevolazioni nell'acquisizione delle aree da parte di chi vuole fare impresa, visto che quello di Tossilo è l'unico territorio dove si può fare industria».
Un suggerimento arriva dal fondatore dell'associazione Nino Carrus, Fausto Mura: «Occorre il rilancio dell'area industriale e una nuova politica industriale. I paesi devono diventare centralità della politica regionale». Giuseppe Ciccolini, presidente della Provincia: «Dare maggiore centralità a quest'area e legittimo. Occorre sinergia e occorre fare in fretta».
Mario Zacchino, commissario straordinario del consorzio industriale: «Dobbiamo superare la gestione liquidatoria. Dopo molti anni, il risultato è vicino. Non si tratta di rallentare il percorso, ma di portarlo a termine con ordine e responsabilità, evitando che il lavoro compiuto venga compromesso proprio quando l'obiettivo può essere raggiunto in tempi brevi». Sono intervenuti Lorenzo Sanna di Confindustria, Gianluca Atzori di Avs, Luca Pirisi del Pd, Daniela Forma, imprenditrice, Francesco Manconi, sindaco di Bolotana, Rossana Ledda, consigliera comunale di Macomer, Maria Elena Motzo, ex assessora regionale, il sindaco di Sedilo, Salvatore Pes e quello di Silanus, Gian Pietro Arca. Nonostante le divisioni se aderire o meno al Cip di Nuoro o procedere in maniera autonoma, anche nella gestione del termovalorizzatore, si sta creando una sorta di sinergia, dove la Regione opererà per trovare la soluzione più adatta.
