A Mamoiada debutta “Viseras”, il nuovo singolo di Daniele Gala
Un nuovo tassello del suo percorso cantautoralePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un nuovo tassello del percorso cantautorale di Daniele Gala debutta a Mamoiada. Lì dove ha preso forma, domani, sabato 24 gennaio, dalle 18 al Museo delle Maschere Mediterranee, la prima di “Viseras”, progetto musicale omaggio all’accoglienza, alle tradizioni e alla cultura della comunità. Con Gala (chitarra e voce) ci sarà Daniele Barbato Boe, pianoforte e voce. Una serata in musica che si prevede ricca di suggestioni; il mamoiadino Viseras, maschere, avverte l’autore “custodisce già in sé una pluralità di sensi: protezione e vergogna, identità e trasformazione, rito e beffa, secondo la stratificazione linguistica e simbolica della cultura sarda. La maschera non nasconde, ma rivela; non separa, ma unisce ciò che è stato e ciò che ancora deve nascere”. Ma “Viseras” è anche un brano ispirato a una storia vera di paternità scelta: quella di Michele, un bambino accolto e riconosciuto come figlio da Daniele, artigiano di maschere e custode della tradizione mamoiadina. Il legame che supera il sangue biologico e si fonda sulla trasmissione della memoria, dei gesti e dell’appartenenza culturale. Un tema, quello della fanciullezza, che ritorna nei lavori del musicista. “E’ una canzone in cui mi ritrovo, che è emersa da sola – racconta - forse perché in qualche modo sono stato privato di vivere la mia infanzia, una storia che mi appartiene”. Dopo l’album “Imbàtidu”, l’artista sceglie un linguaggio più essenziale, fatto di parole e suoni ridotti , per rafforzare il dialogo con le radici sarde e renderlo più diretto e profondo. La nuova visione nasce anche dall’incontro con il teatro e dall’ispirazione dello spettacolo tratto dal romanzo “Sos Sinnos” dell’antropologo Michelangelo Pira, interpretato dall’attore Giovanni Carroni, che ha segnato profondamente il percorso creativo del musicista. “In questo percorso ho sentito l’esigenza di manifestarmi in questo modo - prosegue - la necessità di esprimermi in modo più sintetico, voce e chitarra, di comunicare come cantautore e musicista dando più spazio al contenuto che alla produzione”. Liberta, identità e memoria, nel panorama della canzone d’autore sarda, Gala si distingue come un’ artista che innova senza tradire; la lingua diventa una scelta artistica, un modo per affermare l’importanza del viaggio a ritroso verso le proprie radici. Nel nuovo EP, in uscita a marzo, oltre a Viseras, la traccia Zente dove, scrive lo stesso autore, imprime “la visione di un mondo, spazio sicuro per un bambino dove poter giocare, crescere e imparare, il mondo che vorrei custodire per mia figlia Grace che è la voce che apre e chiude la canzone pronunciando la parola liberos" e “Ammentos”. Quest’ultimo, brano prevalentemente strumentale, “è un ponte fra i concetti espressi in Zente e Viseras. Libertà e identità sono valori che possono essere meglio custoditi e tramandati attraverso il ricordo, la memoria, l'espressione sonora di una terra millenaria che continua a cambiare ed arricchirsi nel tempo.” Nel progetto diverse nuove collaborazioni: con lo studio di registrazione Mix Noise Studio di Giuseppe Spanu e con Studio Galania di Antonio Secchi per l'immagine. Angelo Mendula cura il montaggio video e color correction.
