A Macomer la sagra de su Piritzolu
Oltre un migliaio di persone hanno invaso il centro storicoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sas Sette Carrelas, l'anima storica del capoluogo del Marghine, è stato invaso ieri sera da oltre un migliaio di persone, protagonisti della tredicesima edizione di "Sagra de su Piritzolu", una rassegna enogastronomica, che mette al centro la riscoperta degli antichi sapori, quindi la degustazione del cosiddetto vino dei poveri, "Su Piritzolu", legato alla tradizione locale.
Una rassegna per gli amanti del vino e delle tradizioni, che hanno vissuto un'esperienza di enoturismo autentico in uno scenario di grande spessore culturale. Dieci le cantine dislocate lungo le antiche vie e scorci storici, che ieri sera sono state invase da centinaia di persone, tra cui numerosi camperisti.
La manifestazione ha avuto un anticipo, con un convegno legato alla presentazione del libro di Tonino Arcadu, con la partecipazione dell'agronomo Gianni Lovicu. Tra il fumo degli arrosti, la degustazione del tradizionale vinello e e degli antichi sapori, la manifestazione, animata dai giovani organettisti, Nicolò Cadoni, Gabriele Quirigoni e Riccardo Poddighe, al musicista Antonio Fais e la band Melodica.
Protagonista assoluto della rassegna enologica è stato però Su Piritozolu, un vino tipico della tradizione del Marghine a bassa gradazione alcolica, ottenuto dopo la spremitura principale riservata ai proprietari terrieri (i “prinzipales”) e destinato ai lavoratori, oggi è riscoperto e celebrato come bevanda simbolo di memoria e convivialità.
La manifestazione è stata organizzata dal'associazione culturale "Binzateris", che da sempre si occupa della riscoperta e rilancio dell'attività enologica che interessa l'intero Marghine, in collaborazione col Comune e la scuola europea Sommelier.
