Sino ad oggi da parte dell'Arst non vi sono state risposte sull'orario dei pullman degli studenti pendolari in provincia di Nuoro, che dovrebbero essere adeguati ai nuovi tempi di frequenza scolastica previsti dalla riforma (ore da 60 minuti). La denuncia è della Cgil Cisl e Uil. "Con le ore da 50 minuti, nelle scuole nuoresi si perdono mediamente cinque ore di lezione che moltiplicate per le 33 settimane scolastiche significano circa un mese e mezzo di lezioni: in cinque anni i ragazzi perdono un anno di scuola", così scrivono i segretari della scuola di Cgil, Cisl e Uil di Nuoro sul problema irrisolto del trasporto dei pendolari. "Già da settembre la Provincia di Nuoro ha chiesto alla Regione di valutare la possibilità di anticipare alle ore 8 l'orario d'ingresso in città dei pullman dei pendolari e la loro partenza alle 14:15. Con questa piccola variazione d'orario le lezioni negli Istituti superiori avrebbero la garanzia di un tempo-scuola non costretto ad unità orarie di 50 minuti, come sino ad oggi. Nessuna risposta - hanno concluso i sindacati - è pervenuta circa le variazioni d'orario richieste all'Arst per raccordare i trasporti pubblici con le scansioni orarie da 60 minuti imposte dalla riforma della scuola superiore. Mentre analoghe modifiche d'orario l'Arst le ha sapute predisporre nelle province di Olbia-Tempio e Oristano".
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