Il ciclone Cleopatra ha provocato nell'Oristanese, dove sono stati colpiti complessivamente 19 comuni, danni per circa cento milioni di euro. Nella zona si piange ancora l'unica vittima delle tragedia: la pensionata Vannina Figus, annegata nella sua abitazione a Uras. "Poteri commissariali ai sindaci per spendere le risorse che finalmente stanno arrivando", li chiede il sindaco di Uras, Gerardo Casciu, che a un anno dall'alluvione che sconvolse la vita del paese, vede finalmente uno spiraglio di luce: "Le istituzioni - spiega durante una pausa delle manifestazioni organizzate dalle scuole del paese per ricordare l'anniversario della tragedia - sono sempre rimaste lontane, oggi stanno arrivando risorse importanti per la mitigazione del rischio idrogeologico, ma potrebbe essere tutto inutile se quelle risorse non riusciremo a spenderle subito". Intanto l'anniversario è stata l'occasione per dire grazie a tutti quelli che nei giorni del dramma e poi anche nelle settimane e nei mesi successivi hanno dato il loro contributo, di lavoro, di donazioni e anche di beni materiali. Lo hanno fatto i bambini della scuola elementare e i ragazzi delle medie. Con un semplice applauso, un paio di canzoni e qualche poesia. Anche a Solarussa, assieme ai paesi di Uras e Terralba fra i centri più colpiti dall'alluvione in provincia di Oristano, bambini e ragazzi in prima fila. Questa mattina sono stati i protagonisti della Festa degli Alberi e hanno dato una mano agli adulti per piantare alcune decine di alberelli nelle strade e nelle piazze del rione di Sa Paui che un anno fa venne invaso dall'acqua. Stasera l'anniversario sarà ricordato con una messa e un corteo silenzioso proprio per le strade del rione e poi con una riunione per fare il punto della situazione e presentare le iniziative e i progetti che in futuro dovranno evitare nuovi drammi. Alla stessa ora a Terralba l'Amministrazione comunale presenterà, invece, il nuovo Piano della Protezione civile.
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