Nel 2013 meno ore di cassintegrazioneCna: "La situazione resta molto grave"
Ammonta a più di 10 milioni il monte ore di cassa integrazione autorizzate dalla Regione nel primo semestre del 2013, in calo del 27,9% rispetto al 2012.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre sei milioni di ore riguardano la cassa integrazione straordinaria con un incremento del 99%, mentre si assiste d un vistoso calo (89%) delle richieste per le ore di cig in deroga (da 9,9 mln a 3,1 mln). Lo rileva la Cna sarda in un'indagine del suo ufficio studi.
L'ANALISI - "Questo dato, però, non deve trarre in inganno in quanto proprio il 2012 ha rappresentato il picco massimo in Sardegna di ricorso all'ammortizzatore sociale - spiega l'associazione degli artigiani - se nel 2005 le ore di Cig autorizzate erano state pari a 3,4 milioni (quasi un terzo di quelle autorizzate nei primi sei mesi del 2013), sette anni dopo queste sono infatti salite a quasi 27,6 milioni".
LA FOTOGRAFIA - La Cna rileva in particolare una impennata a Sassari, dove il ricorso all'ammortizzatore nel primo semestre del 2013 è cresciuto ancora del 6%, a fronte di un calo generalizzato osservabile negli altri territori: -86,4% a Nuoro, -53% ad Oristano, -24,7 a Cagliari.
In base alla rilevazione della Cna regionale, nei primi anni della crisi economica il trend di crescita della Cig riguardava soprattutto il regime straordinario, passato da 970mila ore autorizzate nel 2006 a 4,6 milioni del 2009, in particolare nei settori tessile (1,4 milioni di ore autorizzate nel 2009) e metallurgico (1,1 milioni).
Nella fase più recente, invece, è aumentato soprattutto il regime in deroga (da meno di 3 milioni del 2009 a più di 18 milioni di ore autorizzate lo scorso anno) a testimonianza di una crisi che questa volta interessa particolarmente il settore dell'industria meccanica (2,2 milioni di ore autorizzate lo scorso anno nel settore industriale e quasi 700 mila in quello artigianale), il settore edile (quasi 3 milioni di ore) e soprattutto il settore commerciale, con un numero di ore passate da 1,1 milioni nel 2009 a 5,8 milioni nel 2012.
"Il risultato del primo semestre 2013 non può essere letto come una buona notizia - spiegano Bruno Marras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario della Cna regionale - in base all'indagine sulle forze lavoro dell'Istat, nel primo trimestre 2013 il numero degli occupati complessivi in regione sia sceso a 558mila, il livello più basso dal 2005. Per il 2013, rimangono da reperire decine di milioni di euro per assicurare copertura all'intero sistema degli ammortizzatori sociali che, a fine anno, riguarderà circa 30 mila lavoratori sardi, per un costo annuo che si aggira intorno ai 220/230 milioni di euro - aggiungono - La Regione deve con urgenza aprire il confronto con le parti sociali, perché siamo nel mezzo di una situazione esplosiva".