14 settembre 2010 alle 22:08aggiornato il 14 settembre 2010 alle 22:08
Monteponi, appena 20 studenti in aulaL'Università rischia di chiudere
L'Università di Monteponi rischia di chiudere. Dopo avere perduto il corso di Ingegneria ambientale, potrebbe andare a esaurimento anche Scienza dei materiali. Appena venti studenti si accingono, infatti, a tornare in aula per frequentare le lezioni del terzo anno del corso.Quello che sta per iniziare potrebbe essere l'ultimo anno accademico dell'Università aperta nel 1997 a Monteponi. Sono 20 gli studenti che si accingono a ritornare nelle aule della palazzina Bellavista di Iglesias. Resta soltanto il terzo anno e, a meno di un miracolo, sull'Università del Sulcis (che prima di Scienza dei materiali aveva perso Ingegneria ambientale) calerà definitivamente il sipario. Una cruda realtà di cui hanno preso atto, lunedì sera, i componenti del Consorzio Ausi guidato da Tore Cherchi che, in quanto presidente della Provincia (socio di maggioranza del Consorzio che sostiene l'Università) presiede anche il consiglio di amministrazione. "Stando così le cose è evidente che si va verso l'esaurimento dell'attività didattica - ammette Cherchi - ma è altrettanto chiaro che l'intento dell'Ausi non è di limitarsi a prendere atto di questa drammatica situazione. C'è, al contrario, la volontà di battersi per evitare la chiusura definitiva e fare in modo che ci sia un rilancio non solo dell'attività didattica, ma anche della ricerca scientifica". Dal punto di vista economico è chiaro che i soci dell'Ausi (in primis Provincia, Comuni di Iglesias e Carbonia) non sono nelle condizioni di fare di più, ma possono esercitare il loro ruolo politico nei confronti dell'interlocutore principale: la Regione.
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