Monte Arci, a caccia di notte:ferito per errore dal compagno
Tragedia sfiorata tra sabato e domenica a Funtana Figu, una località nel territorio di Marrubiu. Il ferito è stato trasportato al San Martino.Erano a caccia, in piena notte, sul Monte Arci. Una delle due doppiette è caduta, ed è partito un colpo che ha raggiunto alle gambe il compagno di battuta. Poteva davvero andare peggio ad un quarantanovenne di Marrubiu. Per lui una brutta frattura al femore ed una lesione alla coscia dell'altra gamba. L'incidente è ancora avvolto nel mistero. Quasi un giallo. Al momento nessun denunciato. Ma i carabinieri della stazione di Marrubiu stanno cercando di fare luce su un episodio dai risvolti poco chiari.
SUL MONTE Erano circa le ventitré quando i due amici di Marrubiu, uno di 49 anni e l'altro di 65, si sono diretti sul complesso montano con in spalla i fucili. Ma nella località di Funtana Figu, al limite della zona dell'autogestita, si è verificato qualcosa che nessuno dei due si aspettava. Il sessantacinquenne sarebbe inciampato forse a causa dell'oscurità in una zona particolarmente impervia. Una caduta nella quale dalla sua doppietta, involontariamente, è partito una fucilata. Il fuoco ha raggiunto alle gambe il compagno che non era distante da lui.
LA FERITA Momenti di paura e disperazione. Il cacciatore colpito da subito ha accusato un forte dolore. Ma il buio ha forse impedito a entrambi di capire realmente cosa era accaduto e la gravità di quelle ferite. Immediata comunque la corsa verso il pronto soccorso dell'ospedale San Martino di Oristano. I medici hanno sono intervenuti immediatamente cercando di bloccare la fuoriuscita di sangue evitando ulteriori complicazioni. Nel giro di qualche minuto la situazione è stata riportata alla normalità. Il proiettile ha provocato la rottura del femore e ha lesionato la coscia dell'altro arto.
IL RACCONTO I due residenti di Marrubiu hanno poi dovuto raccontare quando accaduto sul Monte Arci ai carabinieri della stazione locale. In un primo momento hanno parlato di una trasferta per fare scorta d'acqua. Tesi difficile da sostenere a lungo davanti ai militari che hanno subito rimarcato come i due fossero con la tipica mimetica. Così hanno ammesso di essere andati sul monte per cacciare. E che accidentalmente dal fucile del più anziano era partito il colpo che ha ferito il più giovane. Sull'episodio i militari stanno cercando di raccogliere ulteriori dettagli anche perché in questo periodo non è aperta alcun tipo di caccia.
ANTONIO PINTORI