Vernice sui cartelli che segnalano l'autovelox sulla statale 131: a Monastir il gesto vandalico non distoglie dall'obiettivo dichiarato di «ridurre la velocità delle auto e i pericoli per chi percorre la Carlo Felice» in territorio di Monastir. «Secondo i dati della Polizia locale, la velocità media delle auto è scesa in pochi mesi da 140 a 110 chilometri orari: è quello che ci eravamo prefissi e per questo siamo soddisfatti», spiega il sindaco di Monastir Ignazio Puddu che commenta malvolentieri l'atto di chi, qualche giorno fa, ha imbrattato di vernice i due cartelli che segnalano la presenza, al chilometro 19,400 della statale, dell'occhio elettronico sistemato dal comune di Monastir. «Si è trattato di un atto vandalico», Luigi Perra, il comandante della Polizia locale di Monastir, non dice altro. Qualcuno ha dipinto i cartelli con l'obiettivo mirato di ridurne la visibilità. La vernice, di tipo speciale, ha reso impossibile la vista dei cartelli con l'oscurità. L'installazione dell'autovelox a Monastir, il primo fisso della statale 131, ha generato non poche proteste, e la raffica di verbali di infrazione (in media 25 al giorno) ha fatto scattare la corsa al ricorso al Giudice di pace e al Prefetto. Non è da escludere che la volontà di inibire i cartelli segnaletici vada proprio nella direzione di dare più "forza" ai ricorsi. Luigi Perra non conferma l'ipotesi («Avevamo la segnaletica di riserva e l'abbiamo sostituita», dice) e si limita ad annunciare l'intesa con l'Anas «per il monitoraggio costante della segnaletica 24 ore su 24, anche con telecamere».

«Controllo elettronico della velocità»: i cartelli che anticipano di qualche centinaio di metri l'autovelox, sono tornati al loro posto. Tutto in regola quindi, e niente sconti per chi pigia troppo sull'acceleratore: il verbale, 360 euro, è cosa sicura. Da giugno ad oggi ad incappare nell'autovelox di Monastir sono stati in migliaia. A poco sarebbe servito fare ricorso. Il Giudice di pace avrebbe bocciato quasi tutti i ricorsi e dalla Prefettura partono gia i decreti di sospensione delle patenti. «L'autovelox», conferma il sindaco di Monastir, «è tarato a 120 orari e il calo della velocità media ha ridotto di conseguenza il numero della infrazioni rilevate». Il comandante della Polizia locale di Monastir: «Da parte degli automobilisti si registra una maggiore responsabilità».

Gli scontenti restano, e sono tanti.

Al Comune di Nuraminis, dove l'autovelox è però mobile, dopo la vicenda dell'ambulanza dei volontari della Lavos di Oristano immortalata e multata dall'autovelox a Villageca, sono giunte alcune lettere anonime contenenti minacce e ingiurie.

IGNAZIO PILLOSU
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