I dati sono forniti dall'Associazione "Casa dei diritti" che, in questi anni, ha garantito assistenza a più di 400 automobilisti: "I verbali sono stati annullati - dice Renato Chiesa, legale dell'Associazione - perché la segnaletica stradale era irregolare e non consentiva di accorgersi per tempo dell'autovelox".

Il sindaco Ignazio Puddu non si dice tuttavia sconfitto: "Il nostro obiettivo era quello di garantire sicurezza su un tratto stradale in cui si contavano numerose vittime di incidenti stradali. Da quanto è stato sistemato il dispositivo non si è verificato neppure un tamponamento".

Dati, interpretazioni e commenti sull'Unione Sarda in edicola nell'articolo a firma di Ignazio Pillosu.
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